
Andria e Castel del Monte tornano a trasformarsi in un prestigioso set cinematografico. Sono entrate nel vivo in questi giorni le riprese della seconda parte di "La Meraviglia del Mondo", l'atteso lungometraggio dedicato alla figura storica di Federico II di Svevia, che vede come protagonista assoluto l'attore andriese Riccardo Scamarcio.
Il progetto, oltre a sancire il ritorno artistico di Scamarcio nella sua terra d'origine, lo vede impegnato anche in veste di co-produttore con la sua società Lebowski, al fianco del regista e produttore barese Francesco Lopez (con la casa di produzione indipendente OZ Film). L'opera punta a tratteggiare lo Stupor Mundi nella sua dimensione più intima e umana, evidenziando la straordinaria modernità di un sovrano del XIII secolo capace di trovare risposte a questioni epocali.
Il film adotta la particolare formula narrativa del mockumentary (il falso documentario), giocando su un continuo scambio tra realtà e finzione per seguire da vicino l'attore nella ricerca del suo personaggio. La sinossi ruota proprio intorno alla figura di un attore (interpretato da Scamarcio) che ottiene il ruolo di Federico II di Svevia in una serie TV internazionale. Quella che doveva essere una normale prova d'attore si trasforma ben presto in un confronto viscerale con il personaggio storico. Identificandosi progressivamente con il pensiero dell'Imperatore, l'interprete inizierà ad andare oltre il copione, fino ad arrivare allo scontro con la produzione nel tentativo di cambiare il finale della pellicola, trasformando l'interpretazione in un inno alla libertà e all'evoluzione culturale.
La Puglia federiciana è la grande protagonista di questa fase di riprese. I ciak si stanno concentrando, oltre che ad Andria e nel suggestivo scenario di Castel del Monte, anche a Bari, Barletta, Molfetta e Carovigno. Successivamente la produzione si sposterà in Basilicata (toccando Melfi, Lagopesole e i Laghi di Monticchio) per poi concludersi a Palermo.
Una prima tranche del film era già stata girata a dicembre 2025 in altri luoghi chiave della biografia del sovrano, come Jesi (città natale di Federico II) e Napoli (dove fondò l'Università nel 1224).
Il lungometraggio vanta il supporto scientifico e istituzionale di Apulia Film Commission, Lucana Film Commission, RAI Cinema e del Ministero della Cultura.
