
Stop ai meri elenchi di azioni ripetute a memoria, sulla mobilità serve una visione complessa che deve prima di tutto essere chiara nella mente dei candidati! - queste parole di Antonio Lionetti mirano a rilanciare un messaggio chiaro e deciso a tutta la comunità di Andria: non è più il tempo di attendere.
Sono le parole del dott. Antonio Leonetti, candidato al consiglio comunale nella lista AVS-5Stelle a sostegno della sindaca Giovanna Bruno, che mirano a lanciare un messaggio chiaro e deciso a tutta la comunità di Andria: non è più il tempo di attendere.
È sotto gli occhi di tutti che la qualità della vita legata alla situazione stradale della città è ormai insostenibile e richiede un cambiamento netto nei metodi adottati sino ad oggi. Ci troviamo in una fase di forte arretratezza culturale e gestionale, dove la mobilità continua a essere confusa con la semplice viabilità, prevalentemente focalizzata sulle automobili.
Sono azioni ormai scollegate dalla realtà e incapaci di produrre risultati concreti. Ancora oggi, si tende a limitare il concetto di Mobilità Sostenibile, riducendolo a obiettivi marginali e poco rilevanti, senza comprenderne la portata più ampia.
La Mobilità Sostenibile rappresenta ben altro. Si tratta di una visione integrata della città, che spazia dalla necessità di ripensare le strade — adesso ridotte a semplici parcheggi per auto — alla creazione di un sistema efficiente di trasporto pubblico locale (Tpl), organizzato con professionalità e orientato al futuro.
Urge un approccio che considera l'insieme del territorio, analizza i flussi degli spostamenti e pianifica interventi strategici a lungo termine. Dietro queste idee c'è una visione complessa, che deve prima di tutto essere chiara nelle menti degli interlocutori e degli stakeholder coinvolti.
Senza questa consapevolezza condivisa, il rischio è quello di rimanere intrappolati in un circolo vizioso di iniziative inefficaci e controproducenti. Ad Andria, non esiste più una strada libera dalle automobili, segno evidente di una cattiva gestione che ha reso la fluidificazione del traffico sinonimo di occupazione indiscriminata e antidemocratica dello spazio pubblico.
Questo è lampante in molti punti critici della città: via Ferrucci, i principali incroci urbani, viale Istria, via Montegrappa, viale Goito, via Dalmazia e altri ancora. Per questo motivo, proprio come anni fa successe per Bari e l'intera Puglia, oggi anche Andria necessita di una "primavera" della mobilità.
È fondamentale cambiare il paradigma con cui concepiamo le strade, rendendoci conto degli impatti positivi che ne conseguirebbero: da un rilancio dell'economia locale a una maggiore socialità, elemento tipico della cultura meridionale.
Le strade non devono essere mere arterie per automobili, ma luoghi vissuti quotidianamente per condividere un caffè, un aperitivo o una cena sui marciapiedi, che purtroppo oggi sono sovrastati dal traffico caotico. Le strade rappresentano il salotto della città, un'estensione delle nostre case in cui si vive, si trascorre tempo con i propri cari, ci si rilassa.
È quindi doveroso rendere i cittadini consapevoli di questo valore e agire di conseguenza.
Concludo con un'ultima riflessione, uno dei nostri principali obiettivi è creare un gruppo coeso, unendo tutte le persone che condividono questa visione e lavorando insieme per trasformare in realtà quella primavera tanto necessaria alla mobilità di Andria.


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