lunedì 25 maggio 2026 05:02

Verde urbano strategico per salute, ambiente e qualità della vita; vale 178 mln di euro  

Coldiretti Puglia: "Il florovivaismo italiano è un patrimonio da valorizzare perché unisce produzione agricola, tutela del paesaggio e innovazione”

Il verde urbano non è soltanto un elemento decorativo, ma una leva strategica per salute, sostenibilità ambientale e qualità della vita, mentre il florovivaismo pugliese raggiunge un valore di 178 milioni di euro confermandosi tra i comparti più dinamici dell'agricoltura regionale. A rilanciare il tema è Coldiretti Puglia, in occasione dell'evento Campagna Amica in Fiore, nel corso del convegno sul florovivaismo e il verde urbano che si è tenuto a Bari.

Nel corso del confronto è stato evidenziato il ruolo fondamentale del verde urbano nella lotta ai cambiamenti climatici, nella riduzione dell'inquinamento e nel miglioramento della qualità della vita, con particolare attenzione ai benefici sulla salute e sul benessere delle persone.

"Investire nel verde significa investire nella salute delle persone, nella sostenibilità ambientale e nella qualità delle nostre città. Il florovivaismo italiano è un patrimonio da valorizzare perché unisce produzione agricola, tutela del paesaggio e innovazione", ha evidenziato Nada Forbici, coordinatrice della Consulta Florovivaistica Coldiretti.

"Le città hanno bisogno di più verde, non solo per ragioni estetiche ma per migliorare concretamente la qualità dell'aria, contrastare il caldo estremo e rendere gli spazi urbani più vivibili. Il florovivaismo oggi è parte integrante delle politiche ambientali e della rigenerazione urbana", ha sottolineato il direttore di Coldiretti Puglia Pietro Piccioni.
"Il florovivaismo pugliese rappresenta una risorsa economica, ambientale e sociale strategica per la nostra regione. Servono strumenti concreti per sostenere le imprese che hanno investito in innovazione, sostenibilità e qualità, tutelando il Made in Italy e garantendo reciprocità negli scambi internazionali", ha dichiarato il presidente di Coldiretti Puglia Alfonso Cavallo.
Il florovivaismo pugliese si conferma una realtà strategica dell'agricoltura regionale e nazionale, con circa 2.000 aziende attive capaci di generare occupazione, presidio del territorio e opportunità economiche diffuse. Un comparto che però continua a fare i conti con gli effetti della Xylella, che negli ultimi dieci anni ha contribuito a ridurre i volumi produttivi di circa il 15%, aggravati dalle restrizioni fitosanitarie, dall'aumento dei costi burocratici e dalle difficoltà commerciali soprattutto sui mercati esteri.
Nel corso del convegno sono stati richiamati anche i risultati della ricerca promossa da Coldiretti con il CNR-Istituto di Bioeconomia, che ha dimostrato come l'introduzione di specifiche piante negli ambienti scolastici possa ridurre fino al 20% le concentrazioni di CO2 e del 15% le polveri sottili, confermando il contributo concreto del verde nel migliorare la qualità della vita negli ambienti chiusi.