
Con l'arrivo improvviso dell'ondata di caldo che negli ultimi giorni ha fatto impennare le temperature in tutta la Puglia, gli agricoltori hanno riorganizzato il lavoro nei campi, concentrando le attività nelle ore notturne e nelle primissime ore del mattino. A darne notizia è Coldiretti Puglia, che evidenzia come il caldo acceleri la maturazione delle produzioni agricole ma esponga al tempo stesso lavoratori e colture a condizioni sempre più difficili.
La raccolta di frutta e verdura - spiega Coldiretti Puglia - l'imballatura del fieno destinato all'alimentazione degli animali, la trebbiatura dei legumi e numerose altre lavorazioni agricole vengono concentrate nelle ore più fresche della giornata, mentre nelle fasce orarie centrali il lavoro rallenta o si ferma per tutelare la salute degli operatori.
Le alte temperature accelerano infatti i processi di maturazione delle colture e rendono necessario intervenire tempestivamente per evitare perdite di prodotto. Non è possibile sospendere completamente le attività agricole – sottolinea Coldiretti Puglia – perché proprio in questo periodo si concentra la raccolta di numerose produzioni stagionali che devono essere portate rapidamente dai campi alle tavole dei consumatori.
Per limitare gli effetti del caldo si cerca, dove possibile, di anticipare i raccolti e di effettuare interventi mirati sulle piante per salvaguardare la qualità delle produzioni. A soffrire – aggiunge Coldiretti Puglia - sono anche altri comparti agricoli, dalle produzioni di miele alle attività legate alla zootecnia, con il caldo che incide sulla produttività e rende più complessa la gestione quotidiana delle aziende agricole.
Per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori occorre adottare strategie specifiche – evidenzia Coldiretti Puglia – che consentano di preservare sia il benessere degli operatori sia la qualità delle produzioni. Dall'utilizzo dei dispositivi di protezione allo stop delle attività nelle ore più calde, fino al lavoro notturno e nelle prime ore del mattino, il settore agricolo si sta adattando a condizioni climatiche sempre più estreme.
E' una conferma che i cambiamenti climatici – conclude Coldiretti Puglia - stanno modificando profondamente l'attività agricola, imponendo nuove modalità organizzative e una crescente capacità di adattamento per garantire produzioni di qualità e sicurezza alimentare.
