
Con l'approssimarsi della stagione estiva e l'innalzamento delle temperature, il Comune di Andria richiama l'attenzione della cittadinanza sul rispetto rigoroso delle norme per la prevenzione degli incendi boschivi e d'interfaccia, a tutela della pubblica incolumità e del patrimonio ambientale.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della Legge Regionale n. 38/2016, i proprietari, gli affittuari e i conduttori a qualsiasi titolo di terreni incolti in stato di abbandono e/o a riposo, nonché di colture arboree, hanno l'obbligo tassativo di realizzare, entro il 31 maggio di ogni anno, fasce protettive o precese. Tali fasce devono avere una larghezza non inferiore a 15 metri lungo tutto il perimetro del proprio fondo e devono essere completamente prive di residui di vegetazione, al fine di evitare che un eventuale rogo possa propagarsi alle aree circostanti o confinanti.
La mancata ottemperanza a tale disposizione comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che va da euro 500 a euro 2.500. Si ricorda che la sanzione non si applica cumulativamente al fondo, ma ricade su ciascun comproprietario, data la natura personale della responsabilità. La competenza all'irrogazione di tali sanzioni spetta al Servizio Contenzioso Amministrativo della Regione Puglia.
Si informa inoltre la cittadinanza che, con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 299 del 25 maggio 2026 (pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 43 del 01/06/2026), il Presidente Antonio Decaro ha dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi nell'anno 2026 per il periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre.
Al fine di concorrere alla lotta attiva contro gli incendi, l'Amministrazione Comunale adotterà tempestivamente ulteriori misure restrittive di mitigazione del rischio mediante un'apposita ordinanza sindacale, che ribadirà l'obbligo di sfalcio, manutenzione e pulizia dei fondi incolti.
Si rammenta che, in continuità con i provvedimenti già adottati nel 2025 (che prevedevano una sanzione fissa di 500 euro per ciascun comproprietario in caso di fondo lasciato incolto durante il periodo di grave pericolosità), l'attività di vigilanza sarà massiva.
Il Comando di Polizia Locale di Andria, per garantire il pieno rispetto delle regole, impiegherà i droni in dotazione per il monitoraggio dall'alto del territorio. Si ricorda che lo scorso anno lo screening tecnologico ha già portato all'elevazione di ben 360 sanzioni.
L'Amministrazione appella al senso di civismo e di responsabilità di ciascun cittadino affinché si prevengano comportamenti a rischio e si collabori attivamente alla sicurezza del territorio.
