
Ieri mattina doveva essere un giorno di pura festa, l'inizio ufficiale delle tanto attese vacanze estive per molti bambini della città, usciti prima da scuola grazie al suono dell'ultima campanella fissato alle 11:30. Un gruppo di compagni di classe ha deciso di celebrare il momento nel modo più classico e dolce possibile: una sosta in un bar per un gelato in compagnia.
Ma la gioia dei piccoli si è trasformata in pochissimi istanti in unanime indignazione a causa di una scena tanto assurda quanto crudele, consumatasi in pieno giorno e nel cuore del centro cittadino.
La curiosità tipica dei bambini è stata catturata dai movimenti di un anziano signore che, piazzata una scala sul marciapiede di via Napoli, è salito fino all'insegna di un negozio. Sotto gli occhi inizialmente incuriositi dei passanti – e purtroppo nell'indifferenza di molti – l'uomo ha rimosso con forza un nido di "palumbi" (colombi) posizionato sull'insegna.
Senza mostrare il minimo scrupolo, l'anziano ha scaraventato il nido con i due piccoli uccellini all'interno direttamente in uno dei cestini dei rifiuti situati sul marciapiede. Non contento, per nascondere il gesto, ha preso cartoni e cartacce dalla strada e li ha gettati sopra il nido, seppellendolo completamente.
I bambini, seppur profondamente intimoriti e scossi da tanta gratuita crudeltà, non sono rimasti a guardare passivamente. Hanno iniziato a urlare contro l'uomo, provando a fermarlo, ma l'anziano non ha voluto sentire ragioni, mostrandosi anzi infastidito dalle proteste.
Dimostrando però una prontezza e un senso civico sorprendenti per la loro età, i piccoli hanno preso i telefonini e hanno scattato diverse fotografie, immortalando alcuni momenti di quella che è apparsa a tutti gli effetti come una scena surreale. Oggi, quegli scatti non sono solo il ricordo di un trauma, ma una vera e propria prova: i bambini, infatti, chiedono a gran voce che quel gesto non resti impunito e che l'uomo venga identificato e sanzionato per la crudeltà commessa.
Il momento più straziante, raccontano i presenti, è avvenuto poco dopo l'allontanamento dell'uomo. Quando la mamma dei piccoli volatili è tornata sul posto per accudirli e nutrirli, non ha trovato più nulla. È rimasta lì, immobile vicino all'insegna, ad aspettare i suoi piccoli che non torneranno più.
Un episodio raccapricciante che ha macchiato quello che doveva essere un giorno felice. I bambini si sono trovati di fronte a un esempio di profonda inciviltà e totale mancanza di rispetto per la natura, proprio da parte di chi dovrebbe trasmettere saggezza. Un inizio delle vacanze amaro per questi piccoli cittadini andriesi che, con la loro reazione, i loro scatti e la loro richiesta di giustizia, hanno dato una grandissima lezione di sensibilità e civiltà a tutto il mondo degli adulti.

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