martedì 16 giugno 2026 06:30

Ambiente e Mobilità ad Andria, ecco l'agenda del riconfermato assessore: Savino Losappio traccia la strada

Già in giunta da metà del primo mandato Bruno aggiunge alle deleghe anche il Traffico e la Mobilità. Il più suffragato della lista Progetto Andria

Savino Losappio, avvocato classe '67, da tempo impegnato in politica, già candidato nel 2015 alla carica di sindaco con una coalizione a trazione Sinistra Ecologia e Libertà ed ex Amministratore Unico della Multiservice da febbraio del 2010 sino ad ottobre 2013. Dal gennaio del 2023 assessore all'Ambiente, nomina che il Sindaco aveva deciso di non assegnare e di avocare a sé nel primo mandato. Un ruolo non facile viste le questioni che riguardano il settore, dalla raccolta differenziata alle isole ecologiche passando per la discarica di San Nicola La Guardia a cui si vanno ad aggiungere il Traffico, altro tema su cui si discute e la Mobilità, deleghe che erano dell'ex collega di giunta Pasquale Colasuonno. Losappio alle passate elezioni è stato il primo eletto della lista Progetto Andria portandosi a casa oltre 500 voti.

Assessore, la sua nomina e quelle dell'intera giunta, segnano un nuovo percorso per Andria. Qual è la sua visione di città e quale sarà la sua azione amministrativa per il mandato che le è stato consegnato?

"Penso ad una città che torna ad essere uno spazio per il benessere psicofisico delle persone. Una visione moderna e sostenibile, incentrata su ambiente e mobilità. La città del futuro non deve solo inquinare meno, ma deve soprattutto diventare un sistema in grado di rigenerare l'ambiente circostante e proteggere i cittadini dagli effetti del cambiamento climatico ormai in corso. Infrastrutture per la mobilità urbana dolce e attiva, la 'città dei 15 minuti', efficientamento del trasporto pubblico, forestazione urbana, consumo energetico pulito, sono le linee che guideranno l'azione amministrativa".

Ambiente, Verde Pubblico, Salute e Igiene Urbana; Energie rinnovabili; Traffico, Mobilità e Trasporti; Benessere Animale. Da un lato continuità con quanto già fatto negli ultimi anni, dall'altro nuovi ambiti. Quali sono i progetti su cui stava già lavorando e che intende portare a termine e su quali, invece, pensa di mettersi subito al lavoro perché azioni necessarie?

"Nei tre anni precedenti del mio incarico abbiamo avviato ed in alcuni casi portato a conclusione importanti progetti. La chiusura della discarica di San Nicola la Guardia ha evitato un vero e proprio disastro ambientale nel territorio cittadino. I progetti RESPIRA consentiranno a due zone della città, C.so Cavour e Largo Caneva di cambiare completamente volto, con una visione di miglioramento ambientale. Il censimento del verde pubblico, che ci consentirà di poter programmare gli interventi sul verde pubblico. La riqualificazione della villa comunale tuttora in corso di ultimazione. Serve un cambiamento di passo per la mobilità. Abbiamo un importante piano approvato, il PUMS, che dovrà guidarci nelle azioni, oltre alla necessità di un nuovo Piano Urbano del Traffico. Maggiore attenzione anche per il benessere animale, con la necessità di nuovi spazi dedicati ai nostri amici a quattro zampe".

La 'top 3' dei problemi urgenti che crede ci siano nel suo settore, quando e come intende intervenire?

"Innanzitutto il problema del traffico in città. Si rende necessario intervenire con un nuovo PUT e limitare l'uso dei veicoli a motore termico. Poi l'atavico problema abbandono rifiuti nelle campagna. Si rende necessaria una azione repressiva, anche con l'uso di sistemi di controllo del territorio tecnologici; apertura di altri Centri di Raccolta Comunali sul territorio; ed infine il miglioramento del servizio di spazzamento delle strade cittadine. Potenziamento del servizio anche in funzione della nuova gara di appalto del servizio di igiene urbana".

Ad Andria, come in molte città del Sud, l'uso dell'auto privata è profondamente radicato. Intende mettere in campo per ridurre il traffico nel centro urbano?

"Come dicevo in procedenza il traffico in città, specie in alcune fasce orarie, diventa insostenibile per le nostre infrastrutture stradali. Abbiamo un rapporto veicoli a motore termico / cittadini davvero eccessivo. Da considerare anche che il parco autovettura è gran parte di vecchia generazione. Dobbiamo disincentivare l'uso delle autovetture con l'adozione degli interventi previsti nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. A titolo esemplificativo, l'ampliamento della ZTL, piste ciclabili, aree parcheggio in zone periferiche collegate al centro con bus navetta".

Tra cinque anni, con quale risultato vorrebbe che la cittadinanza ricordasse il suo assessorato?

"Per aver lasciato in eredità una città più green, più moderna sotto il profilo ambientale e soprattutto per aver raggiunto gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'agenda 2030".

La gestione del ciclo dei rifiuti potrà mai passare davvero alla tariffazione puntuale ('paga chi produce meno rifiuti')?

"La tariffazione puntuale è uno obiettivo che si pongono tante amministrazioni ma che, a mio parere, richiede un livello di cultura ambientale abbastanza elevato da parte dei cittadini. Noi siamo a buon punto, ricordo che abbiamo un dato di raccolta differenziata importante. Ci serve raggiungere qualche altro step per arrivare all'obiettivo 'paga meno di produce meno rifiuti'".

A chi dedica questo traguardo?

"Ai 554 elettori (sarebbero 555 ma devo confessare che mi sono autovotato) che hanno riposto fiducia in me e che abbraccio virtualmente".