martedì 23 giugno 2026 18:21

Vendita sede di Andria dell'UICI: "Sofferta valutazione maturata dopo anni di inattività"

La risposta della sezione Bat dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Ets Aps all'intervista di Nicola Simone

In riferimento all'articolo pubblicato stamane da AndriaViva, a firma della giornalista Luisa Sgarra, circa la chiusura della sede comunale di Andria dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, la Sezione Territoriale BAT, ha inteso replicare attraverso il suo Presidente Giuseppe Ricatti, fornendo alcune precisazioni affinché i cittadini possano conoscere i fatti nella loro completezza e attraverso tutte le voci coinvolte.

"Desideriamo anzitutto esprimere sincera gratitudine nei confronti del socio Nicola Simone, che per molti anni ha svolto con dedizione e spirito di servizio il ruolo di rappresentante comunale della città di Andria, divenendo per tanti soci un importante punto di riferimento associativo. Proprio per il rispetto che nutriamo nei suoi confronti, riteniamo tuttavia necessario chiarire alcuni aspetti che, nelle recenti ricostruzioni giornalistiche, non trovano adeguata corrispondenza con la realtà dei fatti. Occorre innanzitutto precisare che il signor Nicola Simone non è mai stato Presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Lo Statuto e il Regolamento associativo prevedono infatti un unico Presidente della Sezione Territoriale di Barletta-Andria-Trani, eletto dagli organi associativi e responsabile della gestione dell'intero territorio provinciale. La sede istituzionale, amministrativa e operativa dell'Associazione è situata a Barletta, dove operano il Consiglio Territoriale, il Presidente, il personale dipendente e dove vengono erogati quotidianamente tutti i servizi rivolti ai soci della provincia di Barletta-Andria-Trani. Le sedi comunali presenti negli anni sul territorio hanno sempre avuto prevalentemente una funzione di rappresentanza e aggregazione associativa. Non sono mai state sedi autonome nell'erogazione dei servizi né centri amministrativi indipendenti. Le pratiche, il segretariato sociale, i progetti, l'assistenza ai soci, il supporto per le pratiche di invalidità, i servizi connessi alla vita associativa e tutte le attività istituzionali sono sempre stati garantiti dalla sede territoriale di Barletta. È inoltre doveroso evidenziare che la sede comunale di Andria versa da svariati anni in una situazione di sostanziale inattività. A seguito delle vicende personali e familiari che hanno impedito al signor Simone di frequentarla, il locale è rimasto progressivamente privo di una presenza stabile e costante".

"Nonostante i numerosi tentativi effettuati dalla Sezione Territoriale -prosegue la nota dell'UICI della Bat- per individuare altri soci disponibili a svolgere attività volontaria di presidio e rappresentanza, nessuno ha manifestato la disponibilità ad assumere tale incarico. È opportuno ricordare che tali attività vengono svolte a titolo completamente gratuito e volontario e che nessuno può essere obbligato a garantire una presenza continuativa all'interno di una sede associativa. Nel corso degli anni la quasi totalità dei soci andriesi ha continuato a rivolgersi direttamente alla sede territoriale di Barletta per ogni esigenza associativa, amministrativa o assistenziale. La distanza tra Andria e Barletta è di appena pochi chilometri e tutti i servizi effettivamente operativi dell'Associazione sono sempre stati garantiti presso la sede provinciale. Risulta pertanto inesatto affermare che i cittadini ciechi e ipovedenti di Andria siano stati privati di assistenza o lasciati senza punti di riferimento. I servizi dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti non sono mai stati interrotti e continuano tuttora ad essere garantiti regolarmente a tutti i soci della città di Andria attraverso i diversi canali associativi disponibili. È opportuno precisare che, già da diversi anni e indipendentemente dalle vicende riguardanti la sede comunale, la Sezione Territoriale ha effettuato interventi e visite domiciliari in favore di soci andriesi che, per ragioni legate all'età avanzata, alle condizioni personali o a particolari difficoltà di spostamento, necessitavano di un supporto direttamente presso la propria abitazione".

"Tali attività, svolte su richiesta degli interessati, hanno riguardato l'assistenza per pratiche associative e amministrative, il segretariato sociale, la consegna e la verifica di ausili tiflotecnici nonché altri interventi di supporto personalizzato -sottolinea Presidente Giuseppe Ricatti-. Si tratta pertanto di un servizio che non è nato in conseguenza della chiusura della sede comunale, ma che rappresenta da tempo una modalità ordinaria attraverso la quale l'Associazione garantisce vicinanza e sostegno ai soci maggiormente fragili. Merita inoltre una precisazione il riferimento al Servizio Civile Universale. L'impiego dei volontari è subordinato al rispetto di specifici requisiti organizzativi, logistici, strutturali e di sicurezza previsti dalla normativa vigente. La sede comunale di Andria, costituita da un piccolo locale al piano terra di circa trenta metri quadrati, non possiede le caratteristiche necessarie per poter ospitare volontari o personale dedicato. Pertanto, il mancato utilizzo della sede per tali finalità non è mai dipeso da una scelta discrezionale dell'Associazione, bensì da condizioni oggettive e facilmente verificabili. È inoltre importante sottolineare che il locale, proprio a causa del lungo periodo di mancato utilizzo, è andato progressivamente incontro a un inevitabile deterioramento. Sebbene la Sezione Territoriale abbia continuato negli anni a effettuare sopralluoghi periodici e controlli costanti per verificarne lo stato, il locale è divenuto progressivamente sempre meno funzionale, meno decoroso e meno idoneo ad accogliere attività associative continuative. Parliamo infatti di una piccola sede che da molti anni non ospitava più una presenza quotidiana e che, con il passare del tempo, è divenuta di fatto una struttura scarsamente utilizzata e con evidenti limiti sotto il profilo dell'agibilità e della funzionalità".

"Anche la questione della linea telefonica necessita di una corretta contestualizzazione. Dopo anni durante i quali il locale non era più frequentato stabilmente e durante i quali eventuali chiamate non avrebbero comunque trovato una presenza in grado di rispondere, la Sezione Territoriale ha ritenuto opportuno eliminare tale costo. Si è trattato di una scelta dettata esclusivamente dalla necessità di evitare spese non più giustificate dall'effettivo utilizzo della struttura. Nonostante ciò, l'Associazione ha continuato a sostenere per anni ulteriori costi relativi al mantenimento della sede, alle utenze e agli adempimenti connessi all'immobile, nella speranza che potesse emergere una nuova disponibilità associativa sul territorio in grado di restituire vitalità a quel presidio. Tale disponibilità è stata mantenuta ben oltre quanto sarebbe stato strettamente necessario e dimostra chiaramente che la volontà della Sezione Territoriale non è mai stata quella di abbandonare la città di Andria. La decisione finale di procedere alla chiusura della sede non è stata pertanto improvvisa né dettata da disinteresse verso il territorio. Al contrario, essa rappresenta l'esito di una lunga, ponderata e sofferta valutazione maturata dopo anni di inattività, assenza di presenze stabili, mancato utilizzo da parte dei soci e impossibilità concreta di garantire una funzione associativa continuativa. Pur comprendendo il valore affettivo che quella sede ha rappresentato per il socio Nicola Simone e per quanti l'hanno frequentata nel corso degli anni, occorre distinguere il legittimo attaccamento a un luogo dalla reale utilità che tale struttura era ancora in grado di offrire alla comunità associativa. Chi oggi amministra l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della provincia BAT lo fa esclusivamente con spirito di volontariato, senso di responsabilità e profondo rispetto verso le risorse dell'Associazione. Ogni euro disponibile deriva dalle quote associative, dai contributi destinati a specifiche attività e dagli sforzi quotidiani necessari per mantenere servizi, personale, progetti e iniziative rivolte alle persone cieche e ipovedenti dell'intero territorio provinciale. In tale contesto, continuare a sostenere costi fissi per una sede inutilizzata da anni, progressivamente deteriorata, scarsamente agibile e non più funzionale alle esigenze associative avrebbe rappresentato uno sperpero di risorse che, al contrario, possono e devono essere impiegate per garantire servizi concreti ai soci. Come ogni organizzazione del Terzo Settore, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha il dovere morale e amministrativo di utilizzare le proprie risorse secondo criteri di efficacia, trasparenza, sostenibilità e buon andamento, privilegiando sempre i servizi alle persone rispetto al mantenimento di strutture prive di una reale funzione operativa. La chiusura della sede comunale di Andria trova quindi la propria giustificazione non soltanto in ragioni organizzative, ma anche in un principio etico di corretta gestione delle risorse associative. Continuare a sostenere costi per un locale inutilizzato avrebbe significato sottrarre risorse ad attività, progetti e servizi destinati ai ciechi e agli ipovedenti dell'intera provincia".

"È proprio nell'interesse di tutti i soci e nel rispetto delle responsabilità che derivano dalla gestione di un'associazione di volontariato che il Consiglio Territoriale ha assunto questa decisione, continuando tuttavia a garantire integralmente tutti i servizi e tutta l'assistenza ai soci andriesi. Infine, pur nel pieno rispetto della libertà di informazione e del lavoro svolto dagli organi di stampa, non possiamo nascondere il nostro rammarico per il fatto che siano stati pubblicati articoli e interviste riguardanti direttamente la nostra Associazione senza che fosse richiesto un preventivo confronto con la Sezione Territoriale, proprietaria e responsabile della gestione della sede interessata. Riteniamo infatti che un corretto esercizio del diritto di cronaca debba consentire ai lettori e agli ascoltatori di conoscere tutte le posizioni coinvolte, soprattutto quando si affrontano temi che riguardano organizzazioni del Terzo Settore che operano quotidianamente a favore delle persone con disabilità visiva. La Sezione Territoriale BAT dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti continuerà a operare con impegno, responsabilità e dedizione al servizio di tutti i soci della provincia, compresi quelli residenti nella città di Andria, che non sono mai stati e non saranno mai lasciati soli", conclude la nota dell'UICI della Bat.