
L'amministrazione Bruno-bis entra nel vivo e la Giunta di Andria, pur scossa dalle dimissioni di Raffaele Losappio, guarda avanti e alla programmazione del quinquennio appena iniziato. Tra le figure maggiormente in rilievo c'è quella di Cesareo Troia, già vicesindaco nello scorso mandato e oggi con la carica rinnovata di Assessore alle Attività Produttive e alla Polizia Locale.
Oltre cinque anni intensi, con Troia che segna la strada da cui ripartire: «Abbiamo ereditato un debito di 90 milioni di euro, una macchina amministrativa praticamente a terra e pochissimi dirigenti. A ciò si è aggiunta la difficoltà di dover accelerare le operazioni in pieno Covid: la mia nomina è maturata mentre ero positivo, la proclamazione della sindaca ce la ricordiamo tutti. È stata una situazione surreale in cui ci siamo rimboccati le maniche e siamo andati avanti. Questa determinazione è stata la nostra forza durante il nostro lavoro».
Gli obiettivi raggiunti segnano il cammino del futuro per la città di Andria: «Abbiamo raccolto tante sfide rimodulando il piano di riequilibrio, vincendole nel momento in cui siamo giunti all'ok per il piano di recupero. Il Governo ha premiato l'amministrazione e tutta la città con un contributo di 30 milioni – sottolinea Troia – arrivando così ad un abbassamento del debito da 90 a 17 milioni». Il tutto, con la necessità di rinnovare un territorio: «Il mercato ortofrutticolo, Palazzo Ducale, tutto ciò che è cambiato intorno all'interramento ferroviario. Andria ha dimostrato di essere una città viva e capace di cogliere il senso del nostro percorso, fatto di scelte e azioni importanti».
Anche sul piano del commercio: «Abbiamo approvato il documento strategico del commercio, che Andria aspettava da 17 anni. Questo ci ha permesso di cambiare marcia a livello imprenditoriale – spiega l'Assessore – perché abbiamo ottenuto fiducia a livello locale e ci siamo resi appetibili agli occhi nazionali ed esteri». Un passaggio che si ripercuote anche sull'indotto turistico, che per Troia rappresenta uno dei punti su cui investire maggiormente: «Siamo un territorio a vocazione storica e artistica, non soltanto enogastronomica: lavoriamo a stretto contatto con la Regione per garantire una progettualità rilevante sui nostri punti di forza. Penso a Federico II, penso al borgo di Montegrosso come borgo della salute, ma anche ai nostri programmi Restate ad Andria e Radici di Natale. Il turismo sta avendo una crescita percentuale impressionante e siamo felici di questo riscontro».
Altrettanto importante e tutt'altro che secondaria, poi, la delega alla Polizia Locale, con la necessità di implementare il comparto sicurezza. Troia illustra gli obiettivi: «L'arma vincente per una sicurezza costante è il lavoro interforze. In quanto a Polizia Locale, punteremo ad istituire dei turni dalle 18 a mezzanotte, per presidiare le zone nevralgiche all'interno e nei pressi del centro storico. Prestiamo la massima attenzione anche alle bici elettriche e ai monopattini, la gente chiede maggiori controlli e faremo il possibile per essere sempre più presenti». Molto dipenderà dalle risorse disponibili: «Le assunzioni rappresentano un ostacolo che stiamo provando pian piano a superare – conclude Troia – siamo vincolati al rispetto del piano, quindi ogni implementazione passa dalle approvazioni necessarie. Posso comunque dire con orgoglio che il trend è in crescita: siamo passati da avere tra i 15 e i 25 agenti, oggi possiamo contarne almeno una sessantina. È un altro segnale di progresso: a piccoli passi, ma con costanza e attenzione».
