
La stagione antincendio in Puglia affronta uno dei suoi momenti più critici, non solo sul fronte dell'emergenza climatica, ma anche su quello della tenuta del sistema di soccorso. Lo scorso 12 luglio, i sei Coordinamenti provinciali della Protezione Civile pugliese (Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto) hanno lanciato un duro atto d'accusa unanime contro il Governo regionale, denunciando lo "svuotamento" a fine 2025 dei capitoli di bilancio destinati ai rimborsi spese (carburante e spese vive) per la campagna Anti-Incendio Boschivo (AIB) 2026. Nonostante un aumento vertiginoso dei roghi nei primi 40 giorni estivi (oltre 1.100 interventi gestiti dalla Sala Operativa, 150 in più rispetto al 2025) e un impegno dei volontari andato ben oltre le proprie competenze ordinarie per sopperire alle carenze d'organico dei Vigili del Fuoco, le oltre 200 associazioni del territorio si sono trovate senza certezze economiche e senza la firma delle convenzioni. Una situazione limite che ha spinto i Coordinamenti ad annunciare lo sciopero generale e il blocco totale di ogni attività di spegnimento a partire dal 15 luglio. Di fronte al rischio concreto di un blackout operativo nel pieno dell'emergenza roghi, l'Assessora all'Ambiente e alla Gestione delle Emergenze, Debora Ciliento, ha convocato d'urgenza i rappresentanti dei volontari. Con il comunicato che segue, l'esponente della giunta Decaro annuncia lo sblocco immediato di un percorso contabile straordinario da 2,4 milioni di euro complessivi (attraverso l'attivazione del Fondo di Riserva regionale) e l'immediata stipula delle convenzioni con le 205 associazioni idonee, nel tentativo di disinnescare la protesta e garantire la salvaguardia del patrimonio ambientale pugliese.
- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato integrale dell'Assessora Debora Ciliento:
L'assessore regionale all'Ambiente e al Clima, con delega alla Gestione delle Emergenze, Debora Ciliento, ha incontrato i presidenti dei sei Coordinamenti provinciali delle Associazioni di volontariato e dei Gruppi comunali di Protezione civile della Regione Puglia, per assicurarli che la macchina regionale è già in moto per risolvere i problemi tecnico-contabili e amministrativi che li hanno portati a manifestare il loro disagio e malcontento rispetto a questo inizio di campagna AIB, minacciando anche di sospendere le attività sul campo. Il Dipartimento regionale di Protezione Civile e Gestione emergenze e la Sezione Protezione civile, sollecitati dall'assessore Ciliento e in accordo con il Capo Gabinetto del Presidente, hanno avviato un percorso contabile d'urgenza che prevede lo sblocco immediato di 700.000,00 euro, già disponibili in bilancio, e l'attivazione del Fondo di Riserva regionale per le spese impreviste e urgenti, al fine di integrare con € 1.728.500,00 il fabbisogno quantificato complessivamente per l'anno 2026 in circa 2,4 milioni di euro. Inoltre, essendo stata completata dagli uffici l'istruttoria sulle istanze presentate dalle 205 associazioni di volontariato ammesse con la Determinazione dirigenziale n. 102/2026, la Sezione Protezione civile provvederà subito ad approvare la graduatoria e a procedere alla stipula delle convenzioni, per una prima fase, urgente, nei limiti delle risorse già disponibili (cioè € 700.000,00). Parallelamente si lavorerà alla stesura della Deliberazione di Giunta con cui si autorizza la variazione di bilancio per il prelevamento dal Fondo di riserva dell'ulteriore fabbisogno su indicato. In questo modo tutte le 205 realtà associative idonee, senza alcuna esclusione, potranno lavorare serenamente assicurando un presidio territoriale capillare.
"La Protezione civile è un sistema composto da diverse realtà che devono cooperare e fare rete – ha detto l'assessore Ciliento -. Ogni tassello è fondamentale per il ruolo che ricopre e la competenza che porta, e tutti dobbiamo collaborare per la soluzione dei problemi. Quando si lavora in emergenza spesso le incomprensioni si esasperano e anche l'attesa per risolvere un problema tecnico-amministrativo diventa pesante. Ringrazio i volontari per tutto quello che stanno facendo in questo difficile periodo, che sta mettendo a dura prova l'intero territorio, assicurandoli che non verrà mai meno la disponibilità a valorizzare il loro fondamentale contributo."
"La continuità operativa delle associazioni di volontariato sul territorio regionale costituisce un valore di primario interesse pubblico, che incide direttamente sulla sicurezza delle nostre comunità e dei turisti e sulla salvaguardia del patrimonio ambientale – ha aggiunto l'assessore -. Confermo la mia piena disponibilità al confronto aperto per risolvere le diverse problematiche del volontariato, anche nel caso a rivedere modalità e tempistiche delle convenzioni. Ora è importante riprendere a lavorare insieme e serenamente per affrontare il prosieguo di una stagione particolarmente complessa e che per questo richiede l'impegno di tutti."
IL PUNTO / Dietro l'emergenza, il valore insostituibile del patto sociale
La corsa contro il tempo per sbloccare i 2,4 milioni di euro non è stata solo un'operazione contabile d'urgenza, ma un atto politico necessario per evitare che la Puglia si ritrovasse, proprio a ridosso di metà luglio, con le braccia incrociate e le colline in fiamme. L'apertura del tavolo e l'impegno economico immediato presi dall'Assessora Debora Ciliento dimostrano la consapevolezza di una verità innegabile: la macchina della Protezione Civile non è un costo da limare nei bilanci invernali, ma un pilastro di sicurezza nazionale e regionale. "Fare le nozze con i fichi secchi", come avevano duramente denunciato i coordinamenti provinciali, avrebbe significato lasciare sguarnito oltre il 50% degli interventi di spegnimento sul territorio. Ora che le risorse sono state stanziate e l'iter delle convenzioni per le 205 associazioni è stato sbloccato, la palla passa alla rapidità della burocrazia per far arrivare concretamente benzina nei serbatoi e rimborsi nelle casse delle associazioni. La tregua siglata permette alla Puglia di affrontare il prosieguo di un'estate torrida con un sospiro di sollievo, ma lascia aperta una lezione per il futuro: la prevenzione dei rischi e la tutela di chi rischia la vita per il territorio richiedono pianificazione costante, non interventi in extremis. Solo così la "responsabilità intergenerazionale" e la tutela del territorio – principi cardine del mandato della Ciliento – potranno tradursi in una sicurezza quotidiana e strutturata.
