
«L'audizione svoltasi in V Commissione rappresenta un primo, importante momento di confronto istituzionale su una delle questioni più delicate per la sicurezza idraulica del territorio di Andria e Barletta. Ringrazio tutti gli enti che hanno partecipato ai lavori, offrendo il proprio contributo tecnico e istituzionale e confermando la piena disponibilità a collaborare per individuare soluzioni condivise». Lo dichiara il consigliere regionale Giovanni Vurchio, promotore della richiesta di audizione dedicata al Canale Ciappetta-Camaggio.
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Sindaco di Barletta, Mino Cannito, per la sua presenza e per l'attenzione dimostrata verso una problematica che coinvolge direttamente le nostre comunità.
Un ringraziamento va anche agli assessori del Comune di Andria, avv. Savino Losappio e arch. Mario Loconte, intervenuti ai lavori con spirito di collaborazione istituzionale e con il contributo dell'Amministrazione comunale.»
«Dal confronto è emerso un quadro articolato, caratterizzato da competenze distribuite tra diversi enti, criticità di natura catastale e amministrativa e interventi infrastrutturali ancora da completare. Proprio per questo è indispensabile rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti e definire un percorso operativo chiaro.»
Vurchio sottolinea come il risultato più significativo dell'audizione sia stata la decisione della Commissione di procedere con una nuova convocazione, coinvolgendo anche il Commissario di Governo, l'Assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture e il Responsabile Unico del Procedimento.
«L'obiettivo è ottenere un cronoprogramma dettagliato delle opere, chiarire definitivamente le responsabilità ancora aperte e verificare lo stato di avanzamento degli interventi necessari per la successiva revisione del Piano di Assetto Idrogeologico. I cittadini hanno diritto a conoscere tempi, risorse e impegni concreti.»
«Continuerò a seguire personalmente questa vicenda in ogni sede istituzionale, perché la prevenzione del rischio idrogeologico non può essere affrontata con interventi episodici. Occorre una strategia condivisa, capace di garantire sicurezza, tutela ambientale e certezza degli interventi. Su temi come questo non esistono appartenenze politiche: esiste soltanto il dovere delle istituzioni di dare risposte efficaci ai cittadini.»
Andria e Barletta attendono da anni interventi risolutivi. Oggi il confronto è finalmente partito; adesso è il momento di trasformare gli impegni in opere concrete.
