
Il decoro urbano torna al centro del dibattito cittadino ad Andria, scosso dall'ennesimo episodio di abbandono indiscriminato di rifiuti. A far rumore sono le parole dure e cariche di amarezza della sindaca Giovanna Bruno, affidate a un post social corredato dalle immagini di uno scempio quotidiano che indigna la comunità.
Nel mirino della prima cittadina ci sono le condizioni in cui versano aree cruciali per il territorio, a partire dal parcheggio antistante la Chiesa di San Luigi a Castel del Monte – una delle mete turistiche più visitate – fino alle zone rurali e ai viali privati presi d'assalto durante la stagione estiva.
"Molti si trasferiscono in campagna, fanno le pulizie di stagione e lasciano tutto agli angoli dei viali, una porcheria!", denuncia senza mezzi termini la sindaca, puntando il dito contro la scarsa attenzione e il totale disprezzo per l'ambiente dimostrato da parte di alcuni cittadini e frequentatori.
La risposta dell'amministrazione comunale sul fronte della repressione non si è fatta attendere, sebbene la stessa Bruno metta in guardia da una deriva securitaria esasperata.
"Finiamola con questa storia di controlli e sanzioni perché quelli li facciamo e intensificheremo ulteriormente", chiarisce la sindaca, sollevando però una riflessione di carattere etico: "Fino alla fine avremo una telecamera sulla testa di ogni cittadino. Saremo contenti? Io, personalmente, no".
La Prima cittadina spiega di evitare la pubblicazione dei verbali redatti quotidianamente dalla Polizia locale perché ritenuto "umiliante", pur non escludendo la creazione di una pagina dedicata per mostrare l'entità del fenomeno.
Al di là della mano pesante delle multe, il cuore dell'appello della sindaca è un forte richiamo culturale e pedagogico. La pulizia, sottolinea Bruno, rappresenta il biglietto da visita del territorio: chi sceglie di visitarlo deve trovare una comunità che per prima si pone come custode e non come aguzzina.
"Siamo contenti che la città sia vissuta in tutti i suoi spazi ma ci vuole amore: è la nostra casa", scrive, interrogandosi sulle ragioni di un comportamento tanto irrispettoso".
