mercoledì 19 agosto 2026 20:01

Ad una bimba diventata stella di nome Graziella

La nostra lettrice Antonia Vurchio ha voluto dedicargli una poesia

La feroce perdita della piccola Graziella è stato e rimane un dolore lapidario, insignito in ogni cuore che ancora oggi piange quell'efferato, primitivo, grave ed ingiusto evento di violenza, come se fosse oggi. Riceviamo e pubblichiamo questa poesia che la nostra lettrice, Antonia Vurchio.

Ad una bimba diventata stella di nome Graziella

Un'ombra fredda ha spento il tuo mattino,
Graziella, fiore nato tra i muretti,
dove il vento portava il tuo violino
di risate e di giochi benedetti.

Giocavi tra la terra e gli uliveti,
all'ombra del castello di Corona,
custode fiero di antichi segreti,
che oggi nel silenzio ti piange e ti perdona.

La terra murgiana, aspra e solenne,
ti stringeva i passi in un abbraccio puro,
ma una mano di buio, vile e orrenda,
ha spezzato il tuo volo contro il muro.

Hanno strappato i petali al tuo viso,
violato la purezza del tuo incanto,
ma non potranno spegnere il sorriso
che adesso brilla dove non c'è pianto.

E oggi che il calendario segna il giorno
in cui il mondo doveva farti festa,
noi ti mandiamo, in un sospiro intorno,
l'augurio che nel vento più non resta.

Buon compleanno, piccola bambina,
che compi gli anni dove il tempo è eterno,
dove ogni stella a farti festa s'inchina
e non esiste il buio dell'inferno.

Ora corri nei campi del velluto,
dove nessuna bestia ti può fare male.
Andria ti piange, unanime nel lutto,
angelo stanco dal volo immortale.

Riposa, bimba tenera e tradita,
la terra che calpestavi ora ti culla.
Resti luce profonda della vita,
dove la notte non può fare nulla
.