
Sulla chiusura del Liceo "Carlo Troya" di Andria divampa la polemica tra il Partito democratico ed il Presidente della provincia Bat Bernardo Lodispoto.
Ad una prima replica al Presidente della Bat, ci ha pensato quest'oggi il segretario regionale e consigliere regionale del Pd Domenico De Santis piccato delle contumelie che il Presidente Lodispoto aveva dichiarato dopo il suo intervento che spiegava le ragioni che avevano portato alla clamorosa decisione di chiudere la scuole superiore cittadina. Come se non bastasse è giunta successivamente una seconda replica che ha visto schierarsi con De Santis anche i consiglieri provinciale del Pd, che hanno voluto prendere decisamente le distanze -come non bastassero le polemiche all'intenro della massima assise provinciale delle ultime settimane- dal loro presidente Lodispoto. Ecco le due note.
Ad una prima replica al Presidente della Bat, ci ha pensato quest'oggi il segretario regionale e consigliere regionale del Pd Domenico De Santis piccato delle contumelie che il Presidente Lodispoto aveva dichiarato dopo il suo intervento che spiegava le ragioni che avevano portato alla clamorosa decisione di chiudere la scuole superiore cittadina. Come se non bastasse è giunta successivamente una seconda replica che ha visto schierarsi con De Santis anche i consiglieri provinciale del Pd, che hanno voluto prendere decisamente le distanze -come non bastassero le polemiche all'intenro della massima assise provinciale delle ultime settimane- dal loro presidente Lodispoto. Ecco le due note.
"Non replicherò a Lodispoto col suo stesso sgarbo istituzionale ormai noto. Ma mi preme evidenziare la gravità della sua accusa diffamante: "Il consigliere lascerebbe aperta una scuola pericolosa per studenti e docenti". È evidente quanto questa sia una affermazione grave, falsa e lesiva della mia reputazione. Parole da me mai enunciate e il presidente della Provincia dovrà risponderne nelle sedi opportune.
Io, come pure la dirigente scolastica e la sindaca di Andria, ho evidenziato la anomala modalità in cui una decisione come quella della chiusura dell'istituto, ovviamente obbligatoria, sia stata comunicata tout court alle stesse rappresentanti delle comunità cittadina e scolastica, senza coinvolgerle precedentemente, senza aggiornarle, senza discutere con loro di possibili eventuali soluzioni.
L'altra cosa grave è che stando a quanto emerso dalle verifiche strutturali effettuate, è quasi per miracolo che non sia accaduto nulla.
Apprendiamo solo in queste ore che la provincia il 19.12.2023 sottoscrive una convenzione con Agenzia del Demanio finalizzata a disciplinare un rapporto di collaborazione per la realizzazione di attività tecniche su immobili scolastici provinciali.
Apprendiamo che un anno dopo circa, cioè il 18.9.2024 sempre la Provincia e il Demanio verbalizzano in un tavolo di coordinamento interno le priorità progettuali sugli immobili scolastici da sottoporre a verifica, tra cui il Carlo Troya.
Tutti passaggi mai comunicati alla dirigente scolastica o alla sindaca o a qualsivoglia altro soggetto. Dopo di che, alla dirigente e alla sindaca arriva una convocazione da parte della provincia il 17 agosto per il 21 agosto; durante l'incontro le stesse apprendono di una possibile chiusura immediata della scuola, senza indicazione di alcuna soluzione alternativa anche solo per svolgere l'attività scolastica ormai imminente del nuovo anno.
Tempi e modalità dubbie da parte della provincia che ha gettato nel panico una comunità intera.
Al sindaco e alla dirigente la relazione compiuta è stata inviata per la prima volta il 21 agosto pomeriggio, senza mai alcun precedente coinvolgimento o informativa.
Quindi, da tutto questo, significa che per ben tre anni Lodispoto ha lasciato gli studenti in quella scuola. Forse in maniera irresponsabile? Per fortuna non è accaduto nulla. Ma ora la Provincia anzichè fare polemica dovrebbe immediatamente trovare una soluzione per far avviare l'anno scolastico ad un migliaio di studenti. Questo è il suo dovere istituzionale, non offendere o diffamare, ma di questo le risposte dovranno arrivare nelle sedi opportune. Ringrazio la dirigente scolastica che si è immediatamente adoperata per trovare una soluzione tampone e svolgere gli esami fissati a fine agosto, cosa di cui la provincia non si è nemmeno fatta carico, lasciando una comunità scolastica completamente in balia di se stessa, supportata unicamente dal Comune che come sempre ha risposto presente", ha dichiarato De Santis.
Chiusura liceo Andria, dichiarazione del Segretario PD Bat De Santis e dei consiglieri provinciali del Partito Democratico
"Bernardo Lodispoto è presidente della provincia Bat da 7 anni. Un periodo di tempo abbastanza lungo, caratterizzato dalla disponibilità di enormi risorse derivanti dal PNRR per l'ammodernamento e la messa in sicurezza di scuole e strade, con finanziamenti al 100%. Sarebbe utile conoscere quante e quali scuole sono state messe in sicurezza, ammodernate, ricostruite o costruite in questi lunghi 7 anni. Cosa e chi ha impedito al Presidente Lodispoto di attivarsi per ammodernare e mettere in sicurezza le scuole della Provincia, dando risposte alle reiterate richieste delle autorità scolastiche, del personale docente, degli alunni e dei sindaci dei comuni. Non è possibile, una settimana prima dell'inizio delle lezioni, comunicare la chiusura di una scuola con quasi 1000 alunni nel cuore della città di Andria, per gravi motivi di stabilità e sicurezza, senza avere soluzioni pronte ed immediate, per assicurare il diritto fondamentale allo studio di tanti ragazzi. La vicenda del Liceo Classico "Carlo Troya" dimostra quanto la Provincia non possa essere ridotta a uno scambio tra voti e incarichi. La chiusura dell'edificio per inagibilità, a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, rappresenta il contrario della programmazione, del buongoverno e di istituzioni realmente utili al territorio. È inimmaginabile che la vicenda venga reso pubblica solo dopo il formale deposito della relazione, di oltre 200 pagine, da parte dei tecnici. Un Ente che dovrebbe sostenere funzioni importanti per la comunità non può vivere di improvvisazione, senza una chiara assunzione di responsabilità politica e senza fornire tempestivamente a migliaia di studenti, alle famiglie e al personale scolastico indicazioni certe su come garantire la continuità delle attività. Non siamo di fronte soltanto a un problema tecnico esploso improvvisamente: sono in gioco sicurezza, diritto allo studio, qualità della didattica e affidabilità delle istituzioni. Servono ora soluzioni concrete e responsabilità chiare.
1. La Provincia individui immediatamente soluzioni logistiche adeguate, capaci di garantire la continuità didattica e di salvaguardare la qualità dell'attività scolastica.
2. Siano avviate, senza ritardi, verifiche sugli altri edifici scolastici provinciali che presentano caratteristiche costruttive, condizioni giuridiche o criticità analoghe, per prevenire il ripetersi di altre emergenze.
3. Si avvii immediatamente il percorso per ricostruire la Scuola, secondo gli attuali standard statici, antisismici ed energetici. Sono attività complesse, che richiedono amministrazioni stabili ed efficienti e, soprattutto, la piena collaborazione dei Sindaci e delle comunità locali. Il Partito Democratico, i Sindaci, i consiglieri provinciali e le istituzioni nelle quali siamo presenti sono impegnate a trovare soluzioni immediate e di prospettiva per rendere esigile un diritto fondamentale, quale è quello all'istruzione. La Provincia BAT non è nata per alimentare giochi di potere e ambizioni personali, ma per sostenere sviluppo, qualità dei servizi e unità del territorio".
Chiusura liceo Andria, dichiarazione del Segretario PD Bat De Santis e dei consiglieri provinciali del Partito Democratico
"Bernardo Lodispoto è presidente della provincia Bat da 7 anni. Un periodo di tempo abbastanza lungo, caratterizzato dalla disponibilità di enormi risorse derivanti dal PNRR per l'ammodernamento e la messa in sicurezza di scuole e strade, con finanziamenti al 100%. Sarebbe utile conoscere quante e quali scuole sono state messe in sicurezza, ammodernate, ricostruite o costruite in questi lunghi 7 anni. Cosa e chi ha impedito al Presidente Lodispoto di attivarsi per ammodernare e mettere in sicurezza le scuole della Provincia, dando risposte alle reiterate richieste delle autorità scolastiche, del personale docente, degli alunni e dei sindaci dei comuni. Non è possibile, una settimana prima dell'inizio delle lezioni, comunicare la chiusura di una scuola con quasi 1000 alunni nel cuore della città di Andria, per gravi motivi di stabilità e sicurezza, senza avere soluzioni pronte ed immediate, per assicurare il diritto fondamentale allo studio di tanti ragazzi. La vicenda del Liceo Classico "Carlo Troya" dimostra quanto la Provincia non possa essere ridotta a uno scambio tra voti e incarichi. La chiusura dell'edificio per inagibilità, a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, rappresenta il contrario della programmazione, del buongoverno e di istituzioni realmente utili al territorio. È inimmaginabile che la vicenda venga reso pubblica solo dopo il formale deposito della relazione, di oltre 200 pagine, da parte dei tecnici. Un Ente che dovrebbe sostenere funzioni importanti per la comunità non può vivere di improvvisazione, senza una chiara assunzione di responsabilità politica e senza fornire tempestivamente a migliaia di studenti, alle famiglie e al personale scolastico indicazioni certe su come garantire la continuità delle attività. Non siamo di fronte soltanto a un problema tecnico esploso improvvisamente: sono in gioco sicurezza, diritto allo studio, qualità della didattica e affidabilità delle istituzioni. Servono ora soluzioni concrete e responsabilità chiare.
1. La Provincia individui immediatamente soluzioni logistiche adeguate, capaci di garantire la continuità didattica e di salvaguardare la qualità dell'attività scolastica.
2. Siano avviate, senza ritardi, verifiche sugli altri edifici scolastici provinciali che presentano caratteristiche costruttive, condizioni giuridiche o criticità analoghe, per prevenire il ripetersi di altre emergenze.
3. Si avvii immediatamente il percorso per ricostruire la Scuola, secondo gli attuali standard statici, antisismici ed energetici. Sono attività complesse, che richiedono amministrazioni stabili ed efficienti e, soprattutto, la piena collaborazione dei Sindaci e delle comunità locali. Il Partito Democratico, i Sindaci, i consiglieri provinciali e le istituzioni nelle quali siamo presenti sono impegnate a trovare soluzioni immediate e di prospettiva per rendere esigile un diritto fondamentale, quale è quello all'istruzione. La Provincia BAT non è nata per alimentare giochi di potere e ambizioni personali, ma per sostenere sviluppo, qualità dei servizi e unità del territorio".
