
"Da docente sento il dovere di esprimere una riflessione su una vicenda che riguarda un'intera comunità scolastica. Perché la scuola merita ascolto, attenzione e soprattutto soluzioni concrete, al di là di ogni polemica", sottolinea il prof. Antonello Fortunato, responsabile del centro Zenith di Andria.
"La notizia della chiusura del Liceo Carlo Troya di Andria per problemi di inagibilità strutturale, a pochi giorni dall'inizio delle attività didattiche, non può che suscitare preoccupazione e amarezza. Quando una scuola è costretta a fermarsi, non si interrompe soltanto l'apertura di un edificio: si crea incertezza per studenti, famiglie, docenti e per l'intera comunità scolastica.
Proprio per questo, credo che un momento così delicato debba essere affrontato con serietà, responsabilità e spirito costruttivo, evitando ogni forma di strumentalizzazione politica. Non è questo il momento di cercare colpevoli a tutti i costi, né di trasformare una difficoltà così importante nell'ennesima occasione di scontro. È il momento, piuttosto, di mettere insieme competenze, istituzioni e volontà per individuare soluzioni concrete, rapide e sicure.
Stupisce e rattrista, inoltre, quel clima di negatività permanente alimentato da certe affermazioni sui social, dove sembra che l'unico obiettivo sia mettere in evidenza ciò che non funziona, senza mai interrogarsi su ciò che si può fare per migliorare le cose. Criticare è facile; costruire è molto più difficile. Eppure, nei momenti di difficoltà, una comunità si misura proprio dalla sua capacità di non fermarsi alla polemica, ma di trasformare i problemi in un percorso condiviso verso la soluzione.
Ai ragazzi, alle loro famiglie, al dirigente scolastico, ai docenti e a tutto il personale del Liceo Carlo Troya va la mia più sincera solidarietà. La scuola è un patrimonio di tutti e nessuno deve sentirsi lasciato solo davanti a questa situazione.
L'auspicio è che le istituzioni competenti possano intervenire con la massima tempestività affinché si trovi al più presto una soluzione adeguata e sicura, consentendo alla comunità scolastica del Carlo Troya di tornare alla normalità. Meno polemiche, meno negatività e più responsabilità. Perché davanti ai problemi veri non serve cercare un nemico: serve trovare insieme una soluzione", conclude il prof. Antonello Fortunato.
