
Si chiude la stagione delle vacanze per milioni di italiani, mentre sulle principali arterie stradali scatta il grande controesodo e il rientro alla quotidianità. Un'estate che ha visto la Puglia confermarsi tra le destinazioni più attrattive anche per i visitatori stranieri, sempre più interessati non solo al mare e alle città d'arte, ma anche alla campagna, alle produzioni agricole e alle esperienze legate ai territori. È quanto emerge dal bilancio tracciato da Coldiretti Puglia e Terranostra Puglia, associazione agrituristica e ambientale, in occasione del grande controesodo con il bollino rosso sulle strade del rientro.
La spesa media è stata di 834 euro a persona, con differenze significative nelle scelte dei viaggiatori: il 32% ha speso meno di 500 euro, mentre il 38% si è collocato nella fascia tra 500 e 1.000 euro, il 5% ha invece superato i 2.000 euro. In Puglia la domanda turistica ha continuato a guardare con crescente interesse alle campagne, dove italiani e stranieri possono vivere un'esperienza più autentica e a contatto con la natura. Gli agriturismi rappresentano uno dei principali punti di forza di questa offerta, con 946 strutture autorizzate in regione, capaci di unire ospitalità, agricoltura, cucina tipica e conoscenza delle tradizioni locali.
"La crescita dell'agriturismo dimostra che la vacanza in campagna non è più considerata una scelta alternativa, ma una proposta turistica a tutti gli effetti, capace di attrarre sia il pubblico italiano sia quello internazionale. In Puglia abbiamo un patrimonio straordinario di aziende agricole, paesaggi, produzioni e tradizioni che dobbiamo continuare a valorizzare, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere esperienze autentiche e di entrare in contatto diretto con il mondo agricolo", afferma Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia.
Il fenomeno trova conferma nei numeri con l'agriturismo che ha raggiunto nell'agosto 2026 il record storico delle presenze nelle campagne. Secondo l'analisi Campagna Amica Terranostra, gli agriturismi italiani hanno accolto circa 1,85 milioni di ospiti, tra italiani e stranieri, per un totale di 6,5 milioni di pernottamenti e una permanenza media di circa 3,5 notti. Nel complesso, nel 2026 le presenze negli oltre 26mila agriturismi italiani sono cresciute del 4,5% rispetto al 2025.
L'estate 2026 ha confermato inoltre il ruolo centrale del cibo nelle scelte dei vacanzieri, italiani e stranieri, con oltre un terzo del budget destinato alla tavola, una quota superiore persino a quella riservata all'alloggio. A trainare il fenomeno è soprattutto il turismo esperienziale: un italiano adulto su due ha partecipato durante l'estate ad attività legate alle produzioni e alle tipicità del territorio.
Dalle degustazioni alle visite nelle aziende agricole, dai corsi di cucina ai laboratori artigianali, fino alle esperienze dedicate al benessere e allo sport all'aria aperta, il viaggio diventa sempre più occasione per conoscere e vivere i territori attraverso il cibo. Enoturismo, oleoturismo, turismo legato ai formaggi e alle altre produzioni agroalimentari – conclude Coldiretti Puglia - offrono ai visitatori la possibilità di incontrare direttamente gli agricoltori, scoprire le tradizioni locali e conoscere da vicino le diverse fasi della lavorazione.
