
La Polizia di Stato è stata protagonista della serata di sabato 29 agosto al porto turistico di Bisceglie, nell'ambito della diciassettesima edizione di "Libri nel Borgo Antico". Una presenza che ha superato i confini della pagina scritta: sul palco, infatti, donne e uomini della Polizia di Stato hanno portato non solo i libri di cui sono autori, ma anche le proprie esperienze professionali e personali, offrendo al pubblico una testimonianza diretta dell'impegno quotidiano al servizio della comunità. Un racconto della Polizia fatto attraverso le persone, le storie e le competenze di chi ogni giorno opera sul territorio, accompagnato da uno spazio interamente dedicato alla Polizia di Stato, dove i cittadini hanno potuto conoscere da vicino le diverse specialità e professionalità della nostra Amministrazione.
Protagonisti della prima parte della serata sono stati il romanzo "Da lì si vede il mare", dell'Ispettore della Polizia di Stato Patrizia Miniello e dell'Ispettore della Polizia di Stato Ivana Di Lorenzo, e i volumi "La vendetta del clan" dell'Ispettore Giovanni Bianchi e "Paranze" dell'Ispettore capo Vincenzo Albano. Tre opere attraverso le quali gli autori hanno portato sul palco non solo le loro storie, ma anche uno spaccato delle esperienze vissute nell'esercizio quotidiano della professione. A moderare gli incontri è stata la giornalista Maria Teresa Carrozzo, caporedattrice della redazione di Lecce di Antenna Sud.
Nella seconda parte della serata, alla presentazione dei volumi si è affiancata la partecipazione di dirigenti della Polizia di Stato, chiamati a offrire il proprio contributo e la propria esperienza professionale sui temi affrontati nelle opere, creando così un collegamento tra le storie raccontate nei libri e l'esperienza concreta maturata quotidianamente sul campo. È stato presentato il nuovo volume a fumetti "Il Commissario Mascherpa – Caccia Grossa", con gli interventi della direttrice della rivista "Polizia Moderna" Annalisa Bucchieri, del vice questore dott.ssa Maurizia Quattrone e del giornalista Luca Scornaienchi. A seguire, S.E. il prefetto di Napoli, dott. Michele Di Bari, ha presentato il volume "Libertà religiosa e pandemia", affiancato dal primo dirigente della Polizia di Stato dott.ssa Francesca Falco, dirigente dell'Ufficio Anticrimine della Questura BAT. La serata si è quindi conclusa con la presentazione del volume "La mafia che cambia" del procuratore della Repubblica di Palermo, dott. Maurizio De Lucia, accompagnato dal vice questore aggiunto dott. Andrea Ambrosino, dirigente della Squadra Mobile della Questura BAT. A moderare questa seconda parte della serata è stato Giacinto Pinto, caporedattore cronaca del TG1 RAI, giornalista di lunga esperienza che ha accompagnato gli ospiti e il pubblico nell'approfondimento delle diverse tematiche affrontate.
La presenza della Polizia di Stato ha caratterizzato anche lo spazio esterno della manifestazione, dove sono stati esposti alcuni dei mezzi in dotazione, offrendo ai visitatori un ulteriore elemento di conoscenza, anche attraverso una presenza visiva e immediatamente riconoscibile delle diverse attività svolte dall'Amministrazione: nell'area sono state inoltre presenti specialità della Polizia di Stato, tra cui la Polizia Stradale, il Nucleo Sommozzatori, gli Artificieri, le Unità Cinofile, il Reparto a Cavallo, la Polizia Scientifica e l'iconica Lamborghini.
Un momento di profonda riflessione e commozione è stato offerto dall'esposizione della teca contenente la "Quarto Savona Quindici", l'autovettura di scorta del giudice Giovanni Falcone, simbolo indelebile del sacrificio di chi ha difeso lo Stato a costo della vita.
La serata ha così confermato lo spirito che anima le donne e gli uomini della Polizia di Stato: essere tra la gente e per la gente, promuovendo la cultura del rispetto e della responsabilità come strumenti primari per costruire una società sempre più sicura e consapevole.





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