
Carissimi,
Penso sappiate che il 15 maggio scorso il Santo Padre Leone XIV ha reso pubblica la sua prima enciclica del titolo Magnifica humanitas. Si tratta di un testo intenso e molto articolato con cui il Papa offre un giudizio originale sul cambiamento d'epoca che stiamo attraversando, segnato dalla «rivoluzione digitale». L'intelligenza artificiale, che ne è il culmine, sta entrando capillarmente in tutte le sfere della vita delle persone. E dunque anche nel mondo della scuola nel quale voi a vario titolo operate.
Dopo aver richiamato la nostra responsabilità rispetto all'uso, ma anche alla progettazione dell'IA («Non possiamo considerare l'IA moralmente neutra. In realtà, ogni artefatto porta con sé scelte e priorità», MH I 04 ), il Papa pone la questione centrale: che cosa significa custodire l'umano e che cosa non possiamo perdere?
Voi, carissimi, che nel mondo della scuola siete chiamati a "formare" l'umano, prima ancora che a custodirlo, siete fortemente interpellati da questa lettera del Papa. Vi invito, perciò, se non lo avete ancora fatto, a leggerla con attenzione,
Il Papa ci ricorda che le ideologie che fanno da sfondo all'azione di «alcuni centri di potere tecnologico», ossia il transumanesimo e postumanesimo, vedono l'essere umano come una tappa dell'evoluzione che andrà superata. È un modo di pensare che rischia di insinuarsi anche in noi. Nella visione cristiana, ricordiamolo sempre, il limite e la finitudine sono parte costitutiva della natura umana, ed è dentro la fragilità, attraverso di essa, che l'uomo conosce sé stesso e impara ad amare l'altro da sé, aprendosi «al riconoscimento del volto di Dio e dell'altro», e può così «riconoscere la propria e l'altrui dignità come inviolabile» (MH 118-122).
Magnifica humanitas è un'enciclica che invita a stare nella realtà senza bende sugli occhi, con una passione per il destino di ogni essere umano. A cominciare dai vostri alunni. Vorrei sottolineare un aspetto: di fronte a opportunità e rischi dell 'IA, il Papa non invita a posizioni difensive, ma sottolinea l'urgenza di «un'alleanza educativa per l'era digitale». Trovo di grande interesse la seguente affermazione del Papa: «il mondo dell'educazione assume un rilievo decisivo» e in esso la scuola occupa - accanto alla famiglia - un posto centrale. Lo «sviluppo umano integrale» passa infatti inevitabilmente e necessariamente per un'educazione che sia in grado di formare un pensiero critico e creativo e quindi un'autentica capacità di libertà e di responsabilità di fronte ai problemi. E i processi educativi hanno bisogno dei giusti «tempi di maturazione, di confronto con la realtà oltre le apparenze e di un cammino paziente» insieme a «tempo condiviso per apprendere e relazioni affidabili» (MH 139-147).
É questo, pertanto, l'augurio che porgo a voi tutti e a ciascuno, pur nella diversità dei ruoli e delle competenze, mentre vi accingete a dare inizio ad un nuovo anno educativo. Che vi sentiate tutti, con passione e generosità, al servizio della difesa e della preservazione dell'"UMANO", per darci tutti un futuro di speranza.
Buon anno scolastico a tutti.
Andria, 14 settembre 2026.
† Luigi Mansi
Vescovo di Andria
