
Per il prossimo anno scolastico non ci sono novità dal punto di vista del piano di dimensionamento. Tutto resta com'è, in continuità con le scelte adottate già nel primo mandato Bruno. Si prosegue con i 9 istituti comprensivi costituiti.
É questo l'esito del tavolo di confronto istituzionale dedicato svoltosi stamane nella Sala Consiliare del Comune di Andria, su impulso dell'assessora Nunzia Saccotelli, con delega alla pubblica istruzione.
All'incontro ha preso parte anche il Provveditore dell'USP BAT, dottor Domenico Pignotti, insieme ai dirigenti degli istituti della città federiciana e le sigle sindacali di categoria.
Il dibattito ha preso le mosse dalle linee guida pubblicate dalla Regione Puglia lo scorso 4 agosto, le quali tendono a confermare per il prossimo anno scolastico l'assetto attualmente in vigore.
Nel corso della riunione, svoltasi in un clima particolarmente sereno e collaborativo, è stata offerta a tutti i partecipanti la possibilità di esprimere le proprie valutazioni e di manifestare eventuali criticità in merito alla pianificazione attuale. Da parte dei dirigenti scolastici e delle rappresentanze sindacali non sono state sollevate perplessità sull'impianto generale del piano in vigore dal 2024, giusta delibera di giunta del 2023.
Durante i lavori, è emersa un'unica specifica richiesta logistica da parte della dirigente dell'Istituto Comprensivo "R. Cotugno": la necessità di individuare nuovi spazi per la scuola, a fronte di dati sulle iscrizioni in costante crescita che rischiano di non garantire aule sufficienti per le future classi del prossimo anno scolastico. Un'esigenza su cui l'amministrazione comunale ha acceso i riflettori per valutare le possibili soluzioni.
Il confronto ha portato anche a riflessioni a lungo termine. I dirigenti scolastici hanno sottolineato come, sebbene l'attuale piano di dimensionamento offra stabilità per l'anno in corso e per l'immediato futuro, il calo demografico in atto rappresenti una variabile su cui soffermarsi. Questo trend si ripercuoterà inevitabilmente sui futuri flussi di iscrizioni, chiamando al Comune a programmare e ad assumere nuove e strategiche decisioni collegiali che vadano sempre a privilegiare la qualità dell'organizzazione scolastica (non più classi pollaio) e la funzionalità territoriale a servizio dei vari quartieri.
