
La Sindaca di Andria Giovanna Bruno è tra le personalità insignite del Premio "L'Isola che non c'è per la Pace 2026", riconoscimento promosso dall'omonima associazione culturale di Latiano, impegnata da oltre quindici anni nella diffusione di una cultura della pace, del dialogo e della non violenza.
La cerimonia di consegna del Premio si è svolta ieri 6 settembre 2026 all'Hotel Nicolaus di Bari. Insieme alla Sindaca sono state premiate personalità del mondo istituzionale, accademico, scientifico e sociale che, nei diversi ambiti di attività, si sono particolarmente distinte per il proprio impegno e per il contributo offerto alla comunità.
Il Comitato scientifico del premio ha individuato quest'anno le seguenti personalità: Maria Antonietta Aiello, Rettrice dell'Università del Salento; Mattia Gentile, medico genetista e direttore dell'Unità di Genetica Medica dell'Ospedale Di Venere di Bari; Enrico Giovannini, economista, già ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e direttore scientifico dell'ASviS; Giorgio Marrapodi, Ambasciatore e Capo della Rappresentanza Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a New York; Francesco Russo, già Prefetto di Bari; Suor Ana Marija Kesten, già Madre Provinciale dell'Ordine del Bambino Gesù di Sarajevo.
Il premio consiste in un'opera originale in ceramica realizzata e donata dall'artista Cosimo Giuliano, già autore di opere realizzate in occasione delle missioni di pace dell'associazione a Kiev, Mosca e Gerusalemme.
Questa la motivazione del Premio alla Sindaca:
«Per il costante impegno nella promozione dei valori della pace, della legalità, del dialogo e della solidarietà. Nel suo ruolo di Sindaca della Città di Andria, Giovanna Bruno ha interpretato l'azione amministrativa come servizio alla comunità, favorendo partecipazione, inclusione, tutela dei diritti e coesione sociale.
Attraverso un'amministrazione attenta all'ascolto e al confronto, ha contribuito a diffondere una cultura della convivenza pacifica e della fraternità, valorizzando il ruolo delle istituzioni come luoghi di dialogo tra persone, culture e generazioni.
Per questo suo impegno, che trova nella collaborazione con l'Associazione "L'Isola che non c'è" un ulteriore impulso alla realizzazione di iniziative dedicate al dialogo e alla pace, le viene conferito il Premio "L'Isola che non c'è, per la Pace", quale riconoscimento di un'autentica testimonianza di bene comune e di costruzione quotidiana della pace».
