
Inciviltà e decoro, due aspetti di una stessa medaglia, quella dell'attuale condizione urbana che vivono alcune zone di Andria. Siamo al quartiere della SS. Trinità: da tempo cittadini residenti, senza clamore ma con grande senso civico, si prendono cura dei giardinetti della piazza antistante la chiesa parrocchiale. Una cittadinanza attiva che si attiva affinché il bene pubblico sia preservato. Dalla raccolta dei rifiuti e delle numerose deiezioni canine, al taglio dell'erba alla potatura di siepi ed arbusti. Una bella lezione di stile e civiltà, che cittadini benemeriti rivolgono più che alla collettività a quanti non hanno rispetto per la cosa pubblica.
Di contro, a poche decine di metri di distanza, in via Quinto Ennio, la strada che dopo alcuni decenni ha finalmente avuto il suo sbocco viario su via Trani, con la demolizione del rudere che ne impediva la regolare apertura viaria, vengono registrate sempre più spesso situazioni di inciviltà. Purtroppo, da quando la strada è stata liberata dal cantiere, asfaltata, resa a doppio senso di marcia e ripristinati i marciapiedi danneggiati, non passa sera che vi siano rumorosi bivacchi di perditempo, che lasciano per terra rifiuti e quant'altro.
"Siamo amareggiati per questa situazione, causata da qualche incivile che non ha di meglio che sporcare questa strada. Dopo l'attesa di vedere demolito quel rudere, dopo i lavori effettuati dal Comune, dispiace vedere come vengono ridotti i marciapiedi sotto le nostre abitazioni. Chiediamo vivamente che questa situazione non venga più tollerata. Chi sporca paghi".
