
Imparato, Lopez, Carpineta; Papa, Mancone, Argentieri; Vinci, Quaranta, Coppola, Mancini, Perugini. Questa la formazione della Fidelis Andria scesa in campo a Brindisi, agli ordini di mister Franco Vannini (tecnico subentrato a stagione in corso a Carlo Soldo), domenica 18 febbraio 1990, in occasione della prima e unica vittoria andriese nell'attuale stadio Fanuzzi. Vittoria maturata grazie al gol di Fabrizio Mastini, una delle colonne storiche della grande Fidelis degli anni Novanta.
Da un lato la Fidelis Andria del presidente Pino Fuzio, squadra al debutto assoluto in Serie C/1, all'alba di quella che poi sarebbe stata la gloriosa epopea della Serie B.
Dall'altro il Brindisi allenato da Salvatore Di Somma, squadra allestita in estate con il chiaro proposito di lottare per la Serie B, ma che proprio da lì a pochissimo avrebbe conosciuto il dramma degli stipendi non pagati, la messa in mora da parte dei calciatori, i dei ragazzi della Primavera in campo, e infine la retrocessione sul campo, seguita poi dal primo di una lunga serie di fallimenti e ripartenze che avrebbero costellato a intervalli più o meno regolari la storia recente della compagine messapica.
Quella del febbraio 1990, come detto, è ad oggi l'unica vittoria della Fidelis sul campo del Brindisi, a fronte di sei pareggi e di altrettante vittorie dei padroni di casa, su un totale di 13 confronti in terra messapica, il primo dei quali datato 16 febbraio 1930, quando l'allora Unione Sportiva Fascista De Pinedo (l'attuale Fidelis) fu sconfitta 1-0 dai brindisini nel Campionato di Seconda Divisione Puglia.
Brindisi-Fidelis Andria, ovvero una partita con quasi cent'anni di storia, che domani sera al Fanuzzi (fischio d'inizio alle ore 20) sarà in tutto e per tutto il confronto tra le due protagoniste del girone H di Serie D uscite peggio dalla prima giornata.
La Fidelis, come noto, è reduce dalla dura lezione di calcio impartitale dal Gravina al Degli Ulivi, mentre il Brindisi, che prima di domenica scorsa era imbattuto da quasi un anno e mezzo, è reduce dai quattro schiaffoni presi in casa del Real Forio.
Naturalmente è troppo presto per definire Brindisi-Fidelis partita da dentro o fuori, del resto la storia del girone H di Serie D è colma di squadre che hanno vinto il campionato dopo un avvio ai limiti del disastroso.
Però è anche vero che dinanzi a un'eventuale nuova battuta d'arresto, che si tratti di Brindisi o di Fidelis, qualche interrogativo sulla effettiva consistenza di questo o quel progetto tecnico inizierebbe inevitabilmente a circolare.
Per quel che riguarda i possibili schieramenti in campo, nella disastrosa trasferta di Forio d'Ischia, il Brindisi di Roberto Taurino è sceso in campo con un 4-3-1-2: con l'ex portiere della Fidelis Andrea Giardino (2008) tra i pali; la linea a quattro formata da D'Antona (2007), De Angelis, Paladini e Lobosco; il centrocampo a tre formato da Olivieri (autore del gol del momentaneo vantaggio brindisino nella gara col Real Forio), Zenelaj e Cannarsa (2006); e infine l'altro ex Mirko Carretta ad innescare le due punte Valentin Barbero e Franco Sosa.
Grandi interrogativi su quello che potrebbe invece essere lo schieramento della Fidelis Andria, con De Sanzo che dovrà fare ancora a meno di Schiavi, mentre è del tutto recuperato Bonavolontà, uscito per una botta alla caviglia nel match col Gravina.
Sarà naturalmente Alessandro Rovere, appiedato per due giornate dal giudice sportivo.
Alla luce di tutto questo De Sanzo dovrebbe confermare sulla destra Allushaj. Difficile capire per il resto, soprattutto per quel che riguarda i 2008, quale sarà la scelta di De Sanzo tra il confermare in difesa Soldani, o lo schierare Chiocca a centrocampo con Tsioungaris braccetto di sinistra.
Tutto questo naturalmente in caso di conferma del modulo 3-4-1-2 sin qui adottato, anche perché alla luce di quanto visto contro il Gravina, un eventuale cambio di modulo da parte di mister De Sanzo ci sorprenderebbe fino ad un certo punto.
Brindisi-Fidelis Andria si inserisce nel quadro di una seconda giornata del girone H di Serie D spezzata in due tronconi, e che prima del match serale del Fanuzzi, vedrà scendere in campo Manfredonia e Nocerina, Gravina e Gladiator, Ebolitana e Nardò, e poi Ischia e Real Aversa nel match del possibile esordio in casa aversana del nuovo e illustre arrivato Francesco Felleca.
Il quadro del secondo turno di campionato si completerà domenica con Martina-Real Forio, Palmese-Turris, Bisceglie-Francavilla in Sinni e Melfi-Virtus Francavilla.
