giovedì 17 settembre 2026 17:14 Cosimo Campanella

Fidelis Andria: l'ora dei leader

Biancazzurri in cerca di compattezza e autostima in vista della doppia trasferta in Campania

Quando nel calcio si attraversa un momento delicato come quello che in questo inizio di stagione sta attraversando la Fidelis Andria, con un ambiente a metà strada tra la delusione e la contestazione, viene a crearsi quella sensazione di incertezza e di instabilità nella quale basta un episodio per far svoltare la stagione verso la luce o verso l'ulteriore sprofondo.

Un esempio concreto? Ferma restando la prestazione qualitativamente tutt'altro che esaltante contro il Manfredonia, quanto sarebbe diverso oggi l'umore di squadra e ambiente Fidelis se fosse stato convalidato il gol di Ferraro, o se il tiro al 90' di Kisseih fosse stato una decina di centimetri più a sinistra?

Così purtroppo non é stato, e quella che si appresta ad affrontare la doppia insidiosa trasferta campana di Santa Maria Capua Vetere (Gladiator) e Torre del Greco (Turris), è quella vista contro il Manfredonia è sembrata una Fidelis a tratti intimorita, bloccata in più di qualche elemento.
Intimorita e bloccata non tanto dalla manovra sciolta ed efficace dei sipontini, quanto dagli inevitabili primi mugugni e prime contestazioni del Degli Ulivi, laddove soprattutto nel primo tempo si sono visti errori insolitamente banali per il valore di chi era in campo

Del resto quella biancazzurra con il leone sul petto, è di quelle che a certe latitudini calcistiche pesano, ed è capace di esaltare, quanto di triturare mentalmente chi la indossa, specie in momenti di difficoltà come quello attuale.

Motivo per cui forse questa doppia trasferta potrebbe paradossalmente aiutare la squadra a ritrovare quel poʻ di quella serenità e autostima a questo punto necessarie a ritrovare la strada giusta per uscire da questa palude.

Per fare questo adesso servono quindi i leader, che nonostante tutto ci sono in questa squadra, a partire da Musy Hernandez e Tagliarino (questi ultimi di gran lunga i più positivi contro il Manfredonia) fino ovviamente ai Ronchi e ai Cipolletta.
Devono quindi essere quelli che più o meno hanno saputo reagire positivamente ai primi fischi del Degli Ulivi a far quadrato attorno al tecnico De Sanzo, e a trascinare la squadra fino al tanto auspicato perfezionamento dei dettami tattici voluti dal tecnico ex Nardò.

Tutto questo dovrà gioco forza accadere in questo doppio turno esterno contro Gladiator e Turris, in modo tale da provare a ripresentarsi tra diciassette giorni al Degli Ulivi contro il Real Forio con ben altro spirito e ben altra convinzione nei propri mezzi.

Non è un auspicio ma di fatti un obbligo, perché se è vero che siamo solo alla terza di campionato, è altrettanto vero che l'ultimo posto in classifica a pari merito con Ischia e Melfi non è certo un gran belvedere.