
«Il Governo Meloni ha approvato un disegno di legge per riattivare il nucleare in Italia, noi siamo contrari perché la risposta al caro-bollette deve venire subito da rinnovabili, efficienza, reti, accumuli e innovazione, non dai mini reattori. Col disegno di legge sul nucleare l'Italia torna indietro di 40 anni. Nel 1987, dopo il disastro di Chernobyl, i cittadini e le cittadine italiane si sono espressi contro il nucleare.
Il Governo lo ha riesumato e tra l'altro si pone il tema della individuazione di un sito nazionale per la conservazione delle scorie. La Puglia, in una delle sue zone di maggior pregio dal punto di vista ambientale, naturalistico e della biodiversità, l'Alta Murgia, un'area protetta e riconosciuta patrimonio Unesco, è indicata tra le aree per il deposito delle scorie nucleari. Con sconcerto apprendiamo dalla stampa che l'attuale sindaco di Gravina in Puglia, contrariamente ai suoi predecessori, non esclude questa possibilità.
Il Governo lo ha riesumato e tra l'altro si pone il tema della individuazione di un sito nazionale per la conservazione delle scorie. La Puglia, in una delle sue zone di maggior pregio dal punto di vista ambientale, naturalistico e della biodiversità, l'Alta Murgia, un'area protetta e riconosciuta patrimonio Unesco, è indicata tra le aree per il deposito delle scorie nucleari. Con sconcerto apprendiamo dalla stampa che l'attuale sindaco di Gravina in Puglia, contrariamente ai suoi predecessori, non esclude questa possibilità.
Questo non dovrà mai accadere. Come PD ci batteremo e ci opporremo con forza come abbiamo fatto da sempre. La Murgia va protetta, custodita e valorizzata.
Nell'ultimo decennio i sindaci, gli amministratori e la popolazione della Murgia a più riprese hanno espresso la propria contrarietà al deposito delle scorie nucleari in quel territorio. È un altro lo sviluppo che immaginiamo per la Puglia e per il Paese. Uno sviluppo moderno e pulito, alimentato da fonti rinnovabili e realmente sostenibili, anche dal punto di vista sociale e della sicurezza.
La Puglia ha pagato e paga ancora un prezzo ambientale carissimo. Dobbiamo metterci il passato alle spalle e puntare a un futuro differente. Siamo primi per produzione di energia da fonti rinnovabili e il Governo non farà della nostra terra una discarica di scorie radioattive».
Lo dichiara il consigliere regionale e Segretario del PD Puglia Domenico De Santis
