
Si è svolto questa mattina, nell'Agorà del Consiglio regionale della Puglia, l'incontro tra gli studenti dell'Istituto di Istruzione Secondaria "Don Riccardo Lotti - Umberto I" e dell'Istituto Tecnico Tecnologico "Sen. Onofrio Jannuzzi" di Andria e lo scrittore e drammaturgo Roberto Mercadini.
Tema dell'incontro, "La bellezza delle parole", spin-off del Festival della Disperazione di Andria, sostenuto dal Consiglio regionale della Puglia e dalla Teca del Mediterraneo. Un momento dedicato alla parola come spazio di libertà, pensiero e bellezza: un invito ad ascoltare, raccontare e lasciarsi sorprendere dalla lingua.
All'incontro è intervenuto il Segretario generale del Consiglio regionale della Puglia, Domenica Gattulli, che ha evidenziato quanto la cultura e la lettura siano "strumenti fondamentali per costruire cittadinanza attiva e partecipazione. Il Consiglio regionale della Puglia vuole contribuire a promuovere il territorio, le idee e il pensiero, soprattutto tra i giovani, perché la cultura nutre la crescita personale e crea movimento, confronto e nuove prospettive. È questo il senso del nostro impegno: offrire occasioni di incontro con libri, autori e linguaggi diversi e avvicinare le nuove generazioni alla cultura".
È poi intervenuto il direttore del Festival della Disperazione, Gigi Brandonisio, che ha ricordato il decennale del Festival, che «pur invecchiando, continua a portare cultura, letteratura e confronto nel territorio di Andria, con uno stile ironico e provocatorio. La collaborazione con il Consiglio regionale della Puglia ci permette oggi di uscire dai confini tradizionali del Festival e portare questi contenuti in un luogo istituzionale, coinvolgendo soprattutto i giovani. Abbiamo scelto di dedicare questo incontro alla bellezza e all'importanza delle parole, perché tra pochi anni saranno proprio loro, i ragazzi, a entrare pienamente nella vita adulta e nella società civile, assumendosi la responsabilità delle parole che useranno e delle idee che contribuiranno a costruire".
Attore, autore, narratore e divulgatore, Roberto Mercadini ha dialogato con gli studenti attraverso il suo originale modo di attraversare la parola: un incontro in cui teatro, letteratura, ironia e riflessione si sono intrecciati per restituire alle parole il loro potere di narrare il mondo e, allo stesso tempo, di cambiarne la percezione.
Un dialogo fecondo con le nuove generazioni sulla forza del linguaggio e sulla sua capacità di creare immagini, emozioni e connessioni. Perché le parole, secondo Mercadini, "non sono soltanto strumenti per comunicare: possono diventare luoghi in cui riconoscersi, interrogarsi e guardare la realtà da prospettive nuove".
