venerdì 02 ottobre 2026 20:03

Violenza di genere e codice rosso, incontro al “Lotti - Umberto I” di Andria

Promosso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani

La scuola come luogo di formazione, ma anche come spazio di confronto e sensibilizzazione sui temi della legalità, del rispetto e della prevenzione della violenza di genere. È stato questo il filo conduttore dell'incontro che si è svolto venerdì 2 ottobre nell'auditorium della sede centrale dell'I.I.S.S. "R. Lotti - Umberto I" di Andria, promosso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani e rivolto agli studenti delle classi terze e quarte dei percorsi di studio Tecnico-economico indirizzo Turismo, Beni culturali e ambientali e Professionale per i Servizi commerciali.

Protagonisti dell'appuntamento il dott. Renato Nitti, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, il dott. Giovanni Lucio Vaira, sostituto procuratore presso il medesimo Tribunale, e la dott.ssa Liana Abbascià, assistente sociale del Comune di Bisceglie. Ad aprire la mattinata sono stati i saluti della dirigente scolastica dell'istituto andriese, la dott.ssa Filomena Ieva.

Al centro dell'incontro il codice rosso e le fattispecie di reato legate alla violenza di genere, temi affrontati attraverso il contributo di professionisti che, in ambiti e con competenze differenti, si confrontano quotidianamente con situazioni di violenza e con le necessità di tutela delle persone coinvolte.

L'iniziativa, coordinata dalla prof.ssa Nicoletta Sgaramella, referente per la legalità del "Lotti - Umberto I", ha offerto alle studentesse e agli studenti l'opportunità di avvicinarsi a una materia di grande rilevanza sociale e giuridica, approfondendo il ruolo della magistratura e dei servizi sociali nella gestione di situazioni complesse e nella protezione delle vittime. Un'occasione per comprendere più da vicino il funzionamento degli strumenti di tutela previsti dall'ordinamento e il valore della collaborazione tra le diverse istituzioni chiamate a intervenire.

Il confronto diretto con chi opera sul campo ha rappresentato, inoltre, un'importante occasione educativa per riflettere sulla necessità di riconoscere i segnali della violenza, superare stereotipi e pregiudizi e promuovere una cultura fondata sul rispetto della persona e sulla responsabilità individuale e collettiva.

L'incontro si inserisce nel più ampio impegno della scuola nel promuovere una formazione che affianchi alle competenze disciplinari lo sviluppo della consapevolezza civica, contribuendo alla crescita di cittadini informati, responsabili e capaci di partecipare attivamente alla vita della comunità.

«La scuola ha il dovere di educare non soltanto attraverso la trasmissione dei saperi, ma anche promuovendo il rispetto, la consapevolezza e la responsabilità. Affrontare con i nostri studenti il tema della violenza di genere significa fornire loro strumenti per comprendere la complessità della realtà, riconoscere comportamenti inaccettabili e maturare una cultura fondata sulla dignità della persona – ha dichiarato la dott.ssa Filomena Ieva, dirigente scolastica dell'I.I.S.S. "R. Lotti - Umberto I" –. Ringrazio la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani e i professionisti intervenuti per aver condiviso con i nostri ragazzi esperienze e competenze preziose. Il dialogo diretto con chi opera quotidianamente nella tutela della legalità rappresenta un'importante opportunità formativa e contribuisce a rafforzare il legame tra scuola e istituzioni, nella convinzione che l'educazione al rispetto sia una responsabilità condivisa».