mercoledì 07 ottobre 2026 07:21

Nuovo ospedale di Andria: il nosocomio non c'è ma a Corato già si discute della sua fermata ferroviaria

Tra geografia, costi e versioni contrastanti. Le versioni di alcuni esponenti politici

Il nuovo ospedale di Andria è ancora sulla carta, ma c'è già una questione che interessa anche chi vive a Corato: come ci si arriverà? Tra le ipotesi in campo c'è quella di una fermata della Ferrovia Bari Nord. Il progetto non esiste ancora, c'è solo una mozione che chiede di verificarne la fattibilità.
Intorno a quella richiesta si sono già accumulati pareri opposti. La struttura, destinata a diventare un presidio di secondo livello, servirà un bacino ampio, e per questo la partita non riguarda soltanto Andria.

La mozione e i primi dubbi

La smentita e il rilancio
Nico Longo (Articolo 49) ha scelto di verificare quella ricostruzione direttamente con Colasuonno. In un video, l'ex assessore ha preso le distanze da quanto riferito in aula. Ha anche detto che il suo gruppo politico sta presentando una mozione analoga al Comune di Andria, per valutare il prolungamento della ferrovia fino al nuovo ospedale. Longo ha concluso invitando Quinto a unirsi alla battaglia, definita comune alle due comunità.

Il parere di chi frena: «Difficile da realizzare»
Un'altra voce arriva da Risorgimento Socialista Puglia. Il responsabile del settore trasporti e infrastrutture, Mimmo Lastella, giudica la proposta meritevole di attenzione ma difficile da attuare. Il problema, spiega, è anzitutto di geografia. L'ospedale sorge in direzione Castel del Monte, mentre la linea FBN corre sul versante opposto, verso il mare. A questo si aggiunge il timore di un ulteriore consumo di suolo.

La proposta alternativa è un servizio dedicato di bus navetta che colleghi le stazioni di Andria Centrale, Andria Nord e Andria Sud al nuovo polo sanitario. Prima di trarre conclusioni, RS Puglia intende rivolgere un quesito formale alla direzione generale di Ferrotramviaria, in particolare al settore Infrastrutture.
Il quadro attuale
Il quadro è questo: una mozione approvata ma ancora tutta da tradurre in numeri, una seconda iniziativa annunciata ad Andria, un'ipotesi alternativa (la navetta) già sul tavolo e una società ferroviaria che non si è ancora espressa.