
"I processi hanno un inizio e una fine. Le sentenze si contestualizzano e si rispettano.
Sono anello del generale impianto della giustizia.
Un giudizio, quale ne sia il grado e l'esito, non cambia la realtà di cose che accadono e che restano lì, ferme, per l'eternità.
Come quel 12 luglio 2016.
Con quei 23 morti e oltre 50 feriti.
Con tutto quello che ne è stato in termini di sofferenza di tante parti coinvolte, ciascuna per motivi e ruoli differenti.
Prendiamo atto della pronuncia della Cassazione sull'incidente ferroviario che ha interessato pesantemente la Città di Andria e l'intera Regione Puglia; la Corte ha confermato l'esito dell'Appello, con la condanna definitiva di capotreno e capostazione e l'assoluzione di Ferrotramviaria e dei suoi dirigenti.
Rinnovo la vicinanza personale e istituzionale a tutti coloro che da quel 12 luglio di dieci anni fa hanno inevitabilmente visto la loro vita cambiare, per differenti motivi.
Rinnovo l'impegno a non dimenticare, ad essere Comunità nel ricordo, nella memoria, nella elaborazione di un fatto più grande di noi, di ciascuno di noi.
Rinnovo l'impegno a non far diventare il 12 luglio 2016 un fascicolo da archiviare. È un dovere".
Sono le parole della Sindaca Giovanna Bruno a margine della decisione della Cassazione sulla strage ferroviaria del 12 luglio 2016.
Sono le parole della Sindaca Giovanna Bruno a margine della decisione della Cassazione sulla strage ferroviaria del 12 luglio 2016.
