martedì 13 ottobre 2026 06:30

Andria: Un grazie al personale sanitario della Neurochiurugia del Bonomo e del Centro di Riabilitazione di viale Ovidio

Una lettera ringraziamento da parte di un paziente che ha vissuto un'esperienza molto dolorosa

«Mi chiamo Giuseppe Monterisi e desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a tutti gli operatori sanitari attraverso un semplice, ma sentito, grazie. Spesso il sistema sanitario viene criticato e, purtroppo, gli operatori sono anche vittime di aggressioni. Con questa mia testimonianza vorrei dare voce alla profonda riconoscenza che nutro nei confronti di tutte quelle persone che, ogni giorno, svolgono un lavoro straordinario prendendosi cura degli altri.

Ho potuto constatare personalmente quanto sia prezioso il loro operato. Il 27 marzo 2026 sono stato investito e ho trascorso quasi un mese in ospedale, nella terapia intensiva del reparto di Neurochirurgia. A causa di un'emorragia che non si arrestava, ho subito tre interventi chirurgici al cranio e, successivamente, sono stato ricoverato in Rianimazione, dove mi è stato indotto il coma farmacologico. Non è stato facile affrontare tutto questo.

Durante quel primo ricovero, le mie condizioni erano tali da non rendermi pienamente consapevole di ciò che accadeva intorno a me; non riuscivo a controllare le mie reazioni e talvolta arrivavo persino a urlare. Ciononostante, da parte di tutti ho ricevuto una pazienza, una comprensione e un'umanità straordinarie che non dimenticherò mai. Ad agosto ho subito un ulteriore intervento per l'impianto di una protesi cranica. In quell'occasione, essendo più lucido, ho potuto osservare ancora meglio l'immenso impegno e la dedizione di chi assiste i pazienti. Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno aiutato, a partire da chi è intervenuto per prestarmi i primi soccorsi, fino al personale del reparto e della sala operatoria.

Voglio ringraziare gli operatori sociosanitari (OSS), che svolgono un compito fondamentale occupandosi dell'igiene, dell'alimentazione e di tante necessità quotidiane che spesso diamo per scontate; gli infermieri, sempre pronti ad assisterci con premura; e i medici, che ogni giorno mettono le proprie competenze al servizio della nostra salute. Senza nulla togliere alla professionalità di tutto il personale, desidero rivolgere un ringraziamento particolare al dottor Diaferia, del reparto di Neurochirurgia, che mi ha prestato le prime cure al mio arrivo, e alla dottoressa Bruno, che ha eseguito tre dei miei interventi chirurgici e ha contribuito in modo determinante a darmi la possibilità di superare tutto questo.

Un altro ringraziamento speciale va a tutti i fisioterapisti del Centro di Riabilitazione Territoriale di viale Ovidio. In seguito al trauma subito, ho riportato danni agli arti del lato sinistro del corpo. Grazie al percorso riabilitativo intrapreso e al loro costante sostegno, ho ripreso a camminare e ho recuperato la funzionalità della parte colpita. Ringrazio di cuore tutto il personale della struttura e, in particolare, Rosanna, Savio, Lorenzo, Raffaella e Graziana, che mi stanno accompagnando e aiutando in questo percorso di recupero.

Mi auguro che i direttori sanitari e tutti coloro che ricoprono ruoli dirigenziali sappiano riconoscere il valore di questi professionisti, apprezzarli e proteggerli. Dietro ogni paziente ci sono persone che lavorano con grande responsabilità, spesso in condizioni difficili, e che meritano rispetto, sostegno e tutela. Non è facile trovare le parole giuste per esprimere ciò che provo. Posso soltanto dire, con tutto il cuore: grazie. Grazie a chi mi ha soccorso, a chi mi ha operato, a chi mi ha assistito durante i ricoveri e a chi continua ad accompagnarmi nella riabilitazione. Grazie a tutti voi per la professionalità, la pazienza, la dedizione e, soprattutto, per la grande umanità che mi avete dimostrato.

Ripensando a ciò che ho vissuto, mi sono tornate alla mente le parole di San Pio da Pietrelcina pronunciate all'inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza, quando ricordò ai medici e agli infermieri l'importanza di "unire alle cure l'amore per chi soffre". È proprio questo amore che ho avuto la fortuna di sperimentare sulla mia pelle».