Dopo un quadriennio di incrementi ininterrotti, la curva della delittuosità in Italia registra una prima inversione di tendenza. È quanto emerge dall'edizione 2026 dell'Indice di Criminalità curato da Il Sole 24 Ore, che fotografa lo stato della sicurezza su base provinciale elaborando i dati del Ministero dell'Interno riferiti all'anno 2025. A livello nazionale, i reati segnalati nel corso del 2025 scendono a 2,36 milioni, segnando una flessione dell'1,8% rispetto al 2024, sebbene il volume complessivo rimanga superiore (+2,4%) rispetto ai livelli pre-Covid del 2019. Al vertice della classifica generale delle 106 province si confermano le grandi aree metropolitane: Milano (oltre 7mila denunce per 100mila residenti), seguita da Firenze (6,4mila) e Roma (6,1mila).
In Puglia, la provincia di Foggia guida la classifica regionale posizionandosi al 23° posto nazionale (4.072,1 denunce per 100mila abitanti e 23.935 denunce totali), seguita da Bari al 49° posto (3.271,8 denunce e 39.853 reati totali). La provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) si attesta a metà classifica al 60° posto, precedendo Brindisi (75ª), Lecce (86ª) e Taranto (88ª). Le maggiori criticità: riciclaggio, stupefacenti e incendi. Le posizioni più allarmanti della provincia si registrano nei reati contro il patrimonio e l'ordine economico: Al di là della posizione a metà classifica (60° posto), la fotografia scattata dall'indice evidenzia come la vera partita per la sicurezza nella BAT si giochi su due fronti distinti ma collegati: da una parte l'aggressione ai patrimoni illeciti e al riciclaggio — settore in cui la provincia registra un allarmante 4° posto nazionale —, dall'altra il contrasto quotidiano alla piaga dei reati predatori e dei furti d'auto, che continuano ad alimentare la percezione di insicurezza tra cittadini e imprese. In questo scenario, il polo giudiziario e amministrativo di Trani e l'azione coordinata tra Procura della Repubblica, Prefettura e Questura si confermano presidi determinanti. I recenti risultati operativi — testimoniati da decine di arresti e dal costante recupero di refurtiva sul territorio — dimostrano una risposta investigativa serrata. Tuttavia, i numeri segnalano con chiarezza che alla sola azione repressiva occorrerà affiancare investimenti strutturali nella videosorveglianza urbana, nel controllo capillare degli assi viari e nella tutela dell'economia sana, affinché la flessione statistica delle denunce si trasformi in una reale e duratura percezione di sicurezza per l'intera comunità.
In Puglia, la provincia di Foggia guida la classifica regionale posizionandosi al 23° posto nazionale (4.072,1 denunce per 100mila abitanti e 23.935 denunce totali), seguita da Bari al 49° posto (3.271,8 denunce e 39.853 reati totali). La provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) si attesta a metà classifica al 60° posto, precedendo Brindisi (75ª), Lecce (86ª) e Taranto (88ª).
Il profilo criminale della BAT: luci e ombre della sesta provincia. Se il dato aggregato colloca la BAT al 60° posto su 106 province italiane con 11.559 denunce totali e un tasso di 3.074,8 reati ogni 100mila abitanti, l'esame disaggregato per singola tipologia di reato delinea una realtà a due facce: da un lato criticità marcate sul piano della criminalità economica, degli stupefacenti e dei reati predatori; dall'altro tassi insolitamente bassi per delitti interpersonali e reati digitali.
- Riciclaggio e impiego di denaro: la BAT si piazza al 4° posto nazionale (5,1 denunce ogni 100mila abitanti, per un totale di 19 episodi), a conferma di una forte permeabilità dell'economia legale ai capitali di provenienza illecita.
- Stupefacenti: 7° posto assoluto in Italia (84,1 denunce per 100mila abitanti, con 316 denunce totali), a dimostrazione di una piazza di spaccio e traffico particolarmente attiva.
- Danneggiamenti seguiti da incendio: 10° posto in Italia (46,8 per 100mila residenti, 176 casi), cui si aggiunge il 18° posto per Incendi (20,0 per 100mila ab., 75 denunce) e il 27° per Incendi boschivi (5,1 per 100mila ab., 19 denunce).
- Omicidio preterintenzionale: 5° posto con 1 episodio (0,3 per 100mila ab.).
- Furti: restano la voce di reato più corposa in termini assoluti, con 5.249 denunce (il 45% di tutti i reati della provincia), posizionando la BAT al 31° posto nazionale (1.396,3 ogni 100mila abitanti).
- Estorsioni: la BAT è al 29° posto con 82 denunce (21,8 ogni 100mila residenti).
- Rapine: 46° posto con 108 denunce (28,7 per 100mila abitanti).
- Omicidi volontari consumati: 37° posto (2 casi, pari a 0,5 ogni 100mila ab.), mentre i tentati omicidi si collocano al 56° posto (6 casi).
- Percosse: 106° posto (ultimo in Italia) con appena 56 denunce (14,9 ogni 100mila abitanti).
- Truffe e frodi informatiche: 106° posto (ultimo in Italia) con 1.064 denunce (283,0 per 100mila ab.), e 85° posto per gli altri delitti informatici (87 casi).
- Omicidi da incidente stradale: 102° posto (2 decessi denunciati, 0,5 per 100mila ab.).
- Danneggiamenti generici: 96° posto (962 denunce).
- Minacce e lesioni: rispettivamente 79° posto (386 casi) e 70° posto (382 casi).
- Violenze sessuali: 76° posto con 31 denunce (8,2 per 100mila ab.).

