
Ogni giorno scegliamo cosa ascoltare: saltiamo una canzone, ne salviamo un'altra, seguiamo un suggerimento o lasciamo che sia una playlist a decidere per noi. Ma quanto c'è di nostro in queste scelte? E chi stabilisce, in ultima analisi, quale musica merita di essere ascoltata?
Sono queste alcune delle domande al centro dell'incontro con Alberto "Bebo" Guidetti, musicista e cofondatore de Lo Stato Sociale, in programma mercoledì 15 ottobre alle ore 19:30 in Officina San Domenico, in occasione della presentazione del suo libro "Il Capitale Musicale. Guida all'ascolto della governance algoritmica". A dialogare con l'autore sarà la giornalista Sara Suriano.
Partendo dall'esperienza quotidiana dell'ascolto musicale, il libro allarga lo sguardo sui meccanismi che regolano oggi la produzione e la distribuzione della musica. Piattaforme digitali, sistemi di raccomandazione, intelligenza artificiale e lavoro creativo diventano così le chiavi per interrogarsi su come viene generato il valore nell'industria musicale, su chi ne beneficia e su chi stabilisce le regole del gioco.
Con una prospettiva maturata in vent'anni di esperienza nel settore musicale, Guidetti affronta le trasformazioni di un ecosistema in cui gli algoritmi non si limitano a suggerire cosa ascoltare, ma contribuiscono a orientare la visibilità degli artisti, le modalità di fruizione e i criteri con cui una canzone viene considerata efficace. Una riflessione che parte dalla musica per arrivare a questioni più ampie: il rapporto tra tecnologia e creatività, il potere delle piattaforme e il rischio che la scoperta lasci progressivamente spazio alla raccomandazione.
Musicista e, parallelamente, impegnato nella comunicazione e nella strategia politica e culturale, Guidetti porta nel libro uno sguardo che unisce esperienza diretta e analisi critica, invitando a ripensare il ruolo degli ascoltatori in un sistema in cui le scelte individuali si intrecciano sempre più con logiche tecnologiche ed economiche.
L'incontro sarà anche l'occasione per aprire una conversazione collettiva su ciò che si nasconde dietro un semplice tasto play e su quanto sia importante comprendere i meccanismi che influenzano i nostri consumi culturali.
E, per non lasciare l'ultima parola a un algoritmo, al termine dell'incontro CapitalSud curerà una selezione musicale, riportando al centro l'ascolto come esperienza condivisa, personale e libera da suggerimenti automatici.

