
Sulla carta l'attività era cessata da diversi anni. Nei fatti, però, all'interno di un garage del tutto privo di insegne, si continuavano a riparare automobili in totale assenza di autorizzazioni e in aperta violazione delle norme di legge.
A scoprire la carrozzeria "fantasma" sono stati i militari della Compagnia di Andria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Barletta-Andria-Trani, che al termine del controllo hanno apposto i sigilli al locale e sequestrato l'intera attrezzatura presente.I sospetti e il controllo del territorio
L'operazione è scaturita dai quotidiani servizi di controllo economico del territorio svolti dai Finanzieri per contrastare il lavoro sommerso e l'economia irregolare. A tradire il carrozziere è stato un insolito e continuo "andirivieni" nei pressi del garage: un dettaglio che non è sfuggito alle Fiamme Gialle, le quali hanno subito avviato i riscontri incrociati consultando le banche dati in uso al Corpo.Raccolti elementi sufficienti per ipotizzare l'esercizio di un'attività illecita, i militari hanno fatto accesso nel garage, sorprendendo il titolare mentre era intento a riparare un'autovettura. È stata così accertata la totale abusività dell'attività: l'uomo aveva infatti formalmente chiuso la partita IVA e la posizione aziendale solo per sfuggire ai controlli, continuando a lavorare completamente in nero.
I Finanzieri hanno sottoposto a sequestro, ai fini della confisca, tutti gli strumenti da lavoro trovati all'interno:
- Tavoli da lavoro e scaffalature
- Compressori e trapani
- Utensili vari, vernici e solventi
"L'operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto all'economia sommersa. L'abusivismo costituisce una grave piaga per l'economia, in quanto sottrae risorse all'Erario, danneggia i lavoratori e crea una forma di concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori e degli artigiani onesti che operano nel rispetto delle regole."
