
Ci sono date che non sono un semplice ripasso di memoria sul calendario, ma il racconto vivo di una comunità che ha scelto di tendere il braccio verso il prossimo. Il fine settimana di sabato 17 e domenica 18 ottobre AVIS Andria ha festeggiato i suoi primi 35 anni di vita, intrecciando storie di ieri e di oggi in un abbraccio intenso, carico di commozione e profonda partecipazione.
Tutto è nato nel modo più genuino e semplice nel lontano 15 giugno 1991: per iniziativa di un affiatato gruppo di artigiani locali, appassionati ciclisti del Gruppo Sportivo Cicloamatori (poi divenuto Gruppo Sportivo CicloAvis), che con lungimiranza e tenacia portarono in città la cultura del dono e posarono la prima pietra dell'AVIS ad Andria. Da quell'intuizione genuina si è sviluppata una realtà solida e fondamentale per l'intero territorio.
Le celebrazioni di questo importante anniversario si sono aperte nel pomeriggio di sabato presso la Fontana del Donatore, situata nel polmone verde della città, la Villa Comunale: un omaggio floreale, il silenzio della memoria e un pensiero grato a chi, in modo del tutto anonimo e silenzioso, ha contribuito negli anni a salvare vite. Da lì, l'emozione si è trasferita nella Sala Consiliare di Palazzo di Città, gremita per l'occasione. Alla presenza del Sindaco di Andria, Giovanna Bruno, e della Presidente del Consiglio Comunale, Daniela di Bari, la cerimonia dei Benemeriti si è trasformata in un vero e proprio viaggio nei ricordi di famiglia.
Nel ripercorrere i primi passi dell'associazione, sono riemersi i volti e le intuizioni di chi questa storia l'ha scritta a mani nude: dalla guida instancabile di Antonio Porro, commissario e anima silenziosa di cui oggi si preserva una memoria vivida e cara, fino alla presidenza del Dottor Nicola Porziotta, che strutturò la sezione portando il Labaro Sociale in città. Il racconto ha attraversato l'energia travolgente del Professor Felice Matera, che portò per primo la cultura della solidarietà tra i banchi di scuola e nello sport, per poi giungere ai momenti più complessi affrontati con coraggio. Tra questi, gli anni di presidenza della Dottoressa Mariagrazia Iannuzzi — prima donna alla guida della sezione, rimasta al timone durante le ferite del disastro ferroviario e della prima ondata pandemica — e la tenacia del Generale Nicola Berardino, capace di ricostruire la fiducia dei donatori nella fase più dura del Covid. Tra gli applausi più caldi e gli sguardi commossi si sono ricordati anche Sandro Abruzzese e Vincenzo Mantovani, testimoni instancabili del dono in sella alle loro biciclette, il cui ricordo continua a correre sulle strade della città.
La giornata di domenica ha visto la partecipazione e la vicinanza dell'intero territorio: a rendre omaggio alla festa di AVIS Andria sono giunti infatti anche i rappresentanti dell'AVIS Provinciale BAT e delle consorelle AVIS di Trani, Bisceglie, Barletta, Margherita di Savoia e Canosa di Puglia, a testimonianza di una rete di solidarietà forte e coesa.
La mattinata si è aperta con un profondo momento di raccoglimento e preghiera in occasione della Santa Messa officiata presso la Chiesa della SS. Annunziata. A seguire, la festa è proseguita al relais Sant'Agostino con il tradizionale pranzo sociale con musica e animazione: un vero e proprio momento di festa di comunità, dove tra abbracci, risate e ricordi, la grande famiglia avisina ha festeggiato questi 35 anni rinnovando la promessa più bella, continuare a donare per far battere il cuore di Andria.
Un anniversario importante che non è soltanto una celebrazione del passato, ma un invito aperto a tutta la cittadinanza: tendere il braccio è un gesto di pochi minuti che può salvare concretamente una vita.
Chiunque volesse avvicinarsi alla donazione o richiedere informazioni può rivolgersi alla sede AVIS di Andria in via S. Iannuzzi 7, contattare il numero 0883 559063 o consultare i canali social ufficiali dell'associazione.
