
Dalle aule della scuola secondaria di primo grado "Sandro Pertini" (ex Vittorio Emanuele III) al mondo dell'ingegneria aerospaziale: è il percorso di Noemi Delfino, ex alunna dell'istituto, oggi ingegnere aerospaziale, che questa mattina è tornata nella sua scuola per incontrare gli studenti delle classi terze nell'ambito delle attività dedicate all'orientamento scolastico.
A promuovere l'iniziativa sono state le docenti Marina Greco, professoressa di Italiano, e Rosa Amodeo, docente di Matematica, entrambe già insegnanti di Noemi durante il suo percorso scolastico alla Pertini (ex Vittorio Emanuele III). Un incontro che assume così un significato particolare, rinnovando quel legame educativo che va oltre gli anni trascorsi tra i banchi e che trova nella crescita e nelle conquiste degli ex alunni una delle espressioni più autentiche del valore della scuola.
Il percorso professionale di Noemi l'ha portata a maturare anche un'esperienza di circa un anno con l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) presso il Johnson Space Center della NASA, a Houston, in Texas, nell'ambito delle operazioni di missione per il volo spaziale umano, a supporto delle attività legate alle missioni degli astronauti.
Durante l'incontro, Noemi -che è stata accolta dalla dirigente scolastica Maria Teresa Natale- ha condiviso la propria esperienza formativa e professionale, offrendo ai ragazzi una testimonianza concreta di come "motivazione, determinazione, curiosità e coraggio" possano trasformare passioni e aspirazioni in traguardi importanti.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di orientamento consapevole promosso dall'Istituto Comprensivo "G. Oberdan – S. Pertini" di Andria, con l'obiettivo di accompagnare gli studenti nella scelta della scuola secondaria di secondo grado, aiutandoli a riconoscere le proprie attitudini e a costruire con fiducia il proprio futuro.
La storia di Noemi rappresenta anche un invito a superare gli stereotipi di genere, soprattutto nelle discipline scientifiche e tecnologiche, ancora troppo spesso considerate prevalentemente maschili. Il suo esempio dimostra che talento, passione e competenze non hanno genere e che ciascuno deve sentirsi libero di scegliere seguendo le proprie inclinazioni.
Il ritorno di Noemi nella scuola che ha contribuito alla sua formazione rappresenta un momento di particolare valore umano ed educativo, offrendo alle nuove generazioni un esempio concreto di come la scuola possa contribuire alla scoperta dei talenti e alla realizzazione delle aspirazioni personali.
L'incontro ha lasciato agli studenti un messaggio importante: non esistono sogni troppo grandi né strade precluse in partenza. Con impegno, curiosità e coraggio, ciascuno può costruire il proprio futuro, libero da stereotipi e condizionamenti.
