lunedì 26 ottobre 2026 05:00 Cosimo Campanella

Una Fidelis Andria dalle rinnovate ambizioni

A Nardò test di maturità superato. Zona playoff ora nel mirino dei ragazzi di Ragno, e con un calendario decisamente interessante

Dopo il fischio finale di Nardò-Fidelis Andria, in sede di commento a caldo, abbiamo parlato di una Fidelis Andria più cinica che bella, capace di capitalizzare al meglio tutti i momenti favorevoli di una partita meno brillante rispetto alle precedenti uscite, portata a casa anche con un pizzico di fortuna, vedi rigore del possibile 2-2 calciato sul palo dall'ex Alfredo Trombino, in una fase di gara chiaramente favorevole per inerzia al Nardò.

La nostra vuol essere al contempo una critica certamente bonaria per la qualità del gioco espresso, ma al contempo la presa d'atto di un altro importante esame superato brillantemente da questa Fidelis: quello del saper portare a casa le cosiddette "partite sporche".

Si perché come da noi anticipato alla vigilia di questo turno di campionato, la partita di Nardo presentava in tutto e per tutto le fattezze della classica partita-trappola, ossia una partita dove la Fidelis aveva in pratica tutto da perdere al cospetto di un Nardò ultimo in classifica, voglioso di reagire al momento negativo, e con in più qualche ex dal dente più o meno avvelenato.

Oltre a questo la Fidelis Andria ha dovuto testare su se stessa la reazione al gol dello svantaggio subito su una distrazione difensiva collettiva, e cioè al primo momento negativo dalla effettiva presa dei pieni poteri del governo Nicola Ragno.

Come già detto il test alla Fidelis Andria è perfettamente riuscito, anche grazie agli accorgimenti tattici del suo esperto condottiero, oltre naturalmente alle indubbie qualità tecniche e caratteriali di chi è sceso in campo.

Certo qualche sbavatura in qualche elemento indubbiamente c'è stata, ma quanta differenza rispetto ad esempio alla partita di Santa Maria Capua Vetere contro il Gladiator, una partita dall'andamento del punteggio praticamente identico fino al 2-1 per la Fidelis, con la fondamentale differenza rispetto ad allora che sta tutta nella conduzione di gara di capitan Ronchi e compagni.

Alla luce di tutto questo, adesso la Fidelis può guardare al prossimo futuro con un ancora più crescente ottimismo, visto il calendario abbastanza favorevole di qui alla fine del girone di andata.

Perchè seppur meno bella rispetto ad esempio al match con la Virtus Francavilla (squadra che mercoledì pomeriggio sarà di nuovo di scena al Degli Ulivi per i sedicesimi di Coppa Italia), questa Fidelis ha ora nel mirino la zona playoff, che ora dista soli due punti, cosa impensabile soltanto una ventina di giorni fa.

Fidelis Andria che domenica prossima ha una ghiotta occasione in casa con il Francavilla in Sinni per accorciare ancora di più le distanze rispetto alle posizioni di vertice del girone H di Serie D, per uno scenario già visto due stagioni fa al tempo dell'avvicendamento tra Ciro Danucci e Giuseppe Scaringella.

Nel frattempo, riguardo ai risultati dagli altri campi, la nona giornata ha visto un nuovo allungo in vetta alla classifica della Virtus Francavilla, che battendo 2-0 il Manfredonia con una doppietta di Ahmetaj, ha approfittato dei pareggi esterni per 1-1 del Martina a Ischia e della Turris ad Aversa per riconquistare il primato solitario del girone H di Serie D.

Martina e Turris che hanno inoltre visto avvicinarsi a -1 il Brindisi brillantemente uscito vittorioso per 2-0 nell'atteso derby di Bisceglie.

Per quanto riguarda infine la zona medio bassa della classifica, importanti vittorie del Gladiator per 2-1 (la prima in trasferta per la squadra di Francesco Farina) sul campo di una Nocerina decisamente in crisi, e del Francavilla in Sinni, che ha invece avuto la meglio, sempre per 2-1, sul Real Forio.

Parità infine tra Melfi e Palmese (2-2) nell'anticipo di sabato, e tra Ebolitana e Gravina (2-2).