
"I tempi delle liste di attesa hanno ripreso ad allungarsi", denuncia Michele Tassiello, Segretario generale dello Spi Cgil Puglia. Secondo il rapporto Agenas, la Puglia si colloca agli ultimi posti in Italia nel rispetto dei tempi di garanzia per visite e accertamenti diagnostici: in oltre metà dei casi i tempi non vengono rispettati, contro una media nazionale di circa il 75%.
Molti cittadini sono costretti a rinunciare alle cure o a rivolgersi al privato. A pagare il prezzo più alto sono pensionati, persone con patologie tumorali e pazienti cronici, spesso privi dei percorsi preferenziali garantiti per legge.
"La mancanza di personale non può diventare un alibi", afferma Tassiello. "Servono soluzioni organizzative concrete da parte delle ASL e una gestione più efficiente del sistema".
Lo Spi Cgil segnala inoltre i ritardi nelle case e negli ospedali della comunità finanziati dal PNRR: al 30 ottobre risultano realizzate 85 case della comunità su 160 e 8 ospedali della comunità su 43.
"Serve che il Presidente della Regione torni a fare della sanità una priorità, per offrire ai pugliesi un servizio pubblico capace di rispondere ai bisogni", conclude Tassiello.
