
C'era la comunità di Montegrosso, ma anche amici della vicina Canosa di Puglia, con i parenti della giovane Laura Procacci alla veglia di preghiera che un gruppo di residenti di Montegrosso, ha organizzato sabato sera nella chiesa di Santa Maria Assunta e Sant'Isidoro, nel borgo rurale dove Laura ha trascorso molto parte della sua breve vita.
La chiesa gremita ha voluto pregare non solo per il sergente della Croce Rossa e dei suoi compagni deceduti nell' incidente aereo a Brčko, in Bosnia, ma anche per la sua famiglia, per mamma Maddalena, papà Giuseppe e le sorelle Maria Giovanna e Giulia.
Uno striscione fuori la chiesa e tante candele e lumini hanno ricordato Laura, illuminando la fredda sera di un sabato che nessuno avrebbe mai pensato potesse capitare.
Il momento di preghiera ha visto presenti con don Peppino Ruotolo e don Claudio Stillavato, anche la Civica Amministrazione, con la Sindaca Giovanna Bruno e l'assessore con delega al borgo di Montegrosso Dina Liso. Nell'assise comunale convocata per martedì 3 novembre, sarà ricordata la figura di questa giovene operatrice volontaria della Croce Rossa.
Al termine della veglia di preghiera, una processione si è mossa dalla chiesa per raggiunger la piccola casa dove risiede per alcuni periodi dell'anno la famiglia Procacci e dove Laura ha passato alcuni dei momenti più belli della sua gioventù e dove si è cementato il forte legame che la portava a Montegrosso che raccontava essere la sua "città".
Parole di commozione tra i numerosi presenti come sentita è stata la testimonianza resa da Monsignor Luigi Mansi, Vescovo della Diocesi di Andria.
"In questo momento di grande smarrimento e dolore, la Chiesa di Andria leva la sua preghiera al Signore affinché accolga nella Sua pace eterna la cara Laura, ricordandone l'abnegazione, lo spirito di servizio e la dedizione generosa vissuti nell'adempimento del proprio dovere.
Affidiamo alla misericordia divina anche le altre vittime della tragedia e rinnoviamo la nostra vicinanza spirituale ai feriti, alle loro famiglie e a tutti i membri delle Forze Armate e del Corpo della Croce Rossa Italiana, colpiti da questo lutto che ferisce profondamente l'intera nazione.
La Chiesa di Andria, mentre ricorda le vittime di questo lutto, rinnova l'invito a tutti i suoi figli a tenere viva e fervida la preghiera per la pace".
La famiglia di Laura è giunta in Bosnia con un aereo militare della Difesa, accolta dalle Autorità serbe e diplomatiche italiane. Già domani, dopo l'espletamento delle pratiche medico legali i feretri delle quattro vittime dello schianto di Brčko, giungeranno in Italia, all'aeroporto militare di Ciampino, in Roma, accolti dai massimi rappresentanti istituzionali.
Intanto domani, in occasione della giornata di Commemorazione dei Defunti, sarà deposta a Barletta alle ore 9,30, dal Sindaco Nino Cannito con i rappresentanti del Comando del Corpo Militare volontari della Croce Rossa, una corona ai piedi dell'aereo-monumento dedicato agli aviatori Caduti nelle operazioni di pace presente nella rotatoria di via Foggia. "Un piccolo gesto per ricordare il grande sacrificio del sergente della Croce Rossa Laura Procacci e dei suoi compagni deceduti. Un atto di riconoscenza verso una giovane donna del nostro territorio che come operatrice volontaria della Croce Rossa, incarnava i valori più alti della umanità: l'altruismo e la solidarietà senza confini", sottolinea il Primo cittadino di Barletta.
