
Lo abbiamo visto imbufalito per un cross del Francavilla, poi rivelatosi del tutto innocuo, quando mancavano pochi minuti al termine e si era sul 2-0 per la Fidelis Andria. Perché Nicola Ragno è fatto così, cura il minimo particolare. E' il classico allenatore che magari può essere magnanimo sull'errore più grossolano, ma che non transige sulle situazioni di potenziale pericolo scaturite da atteggiamenti superficiali ed eccessi di confidenza.
Del resto da navigatissimo uomo di calcio qual è, il tecnico molfettese della Fidelis sa benissimo che un vantaggio dimezzato a pochi minuti dalla fine vuol dire decuplicare le motivazioni di un avversario dato per battuto fin troppo presto, e al contempo rendere eterni i minuti di recupero, con il concreto rischio di buttare all'aria una partita già vinta.
E' anche grazie questa mentalità che la Fidelis Andria ha realizzato un filotto di cinque vittorie, ma ancora di più ha dato dimostrazione di saper gestire momenti e situazioni anche nelle partite cosiddette più rognose, quale ad esempio è stata nella prima parte quella con il Francavilla in Sinni.
Del resto si sapeva che affrontare i rossoblu lucani di Ranko Lazic non è mai stata una passeggiata per nessuno, e nell'inizio partita di ieri la stessa Fidelis, per una buona parte delle prime battute del match ha fatto un po' fatica a prendere le misure all'avversario, e a trovare il modo di rendersi pericolosa.
Poi, una volta trovato il gol del vantaggio, pur non brillando come in altre occasioni, la Fidelis Andria ha controllato agevolmente la gara facendo anche perno sulle debolezze di un avversario tosto e quadrato in fase difensiva, così come non certo foriero di fantasia e imprevedibilità in avanti.
Non è infatti casuale il fatto che il raddoppio di Ferraro sia giunto su splendida ripartenza, a dimostrazione di una Fidelis Andria che ora sa anche essere camaleontica non soltanto nei singoli (vedi versatilità dei vari Gentile, Russo, Babaj e Chiocca), ma anche nell'atteggiamento tattico.
Una squadra ora anche matura questa Fidelis, che guarda sì partita dopo partita, ma con la piena consapevolezza di essere diventata uno scoglio durissimo per qualsiasi avversario, come del resto dimostra la recente vittoria sulla capolista Virtus Francavilla, la cui unica sconfitta stagionale è stata proprio quella del Degli Ulivi di qualche settimana fa.
"La Lega Pro, al momento non è un discorso che ci riguarda", ha tenuto a sottolineare lo stesso Nicola Ragno, con una buona dose di realismo, e quale potrà essere il vero ruolo della Fidelis in questo campionato magari lo capiremo a fini girone di andata, senza ovviamente dimenticare quelli che saranno gli sviluppi di mercato.
Nel frattempo, per quel che riguarda ciò che è successo negli altri campi, la decima giornata del girone H di Serie D ha fatto registrare uno scossone non da poco, con la Turris che ha perso la propria imbattibilità cedendo per 1-2 in casa alla capolista Virtus Francavilla, che conserva due punti di vantaggio sul Martina, vittorioso per 3-1 nel derby con il Bisceglie dell'ex Massimo Pizzulli, e tre sul Brindisi, che continua la sua poderosa marcia di avvicinamento alla vetta battendo per 2-0 l'Ebolitana, quest'ultima prossima avversaria della Fidelis.
In zona play off successi anche per il Gravina (2-1 alla Nocerina) e per il Manfredonia (3-0 al Melfi), mentre compie un bel balzo in classifica il Gladiator, vittorioso in rimonta per 2-1 sul fanalino di coda Nardò.
Deve invece ancora rimandare l'appuntamento con il ritorno alla vittoria il Real Aversa, fermato sull'1-1 in casa del Real Forio, mentre in coda, infine, c'è da registrare il colpaccio dell'Ischia, vittorioso per 2-1 in casa della Palmese.
