martedì 03 novembre 2026 14:34

Orgoglio Olivicolo: “Immediata pubblicazione del decreto sul DAO e linee guida per cambiale agraria. Poi attivazione ammasso privato per l’olio nuovo”

"La crisi del settore non è superata. L'attenzione deve restare alta"

"Chiediamo a ISMEA di rendere disponibili quanto prima le linee guida sulla cambiale agraria e di eliminare il click day per dare a tutti i frantoi la possibilità di presentare domanda con serenità visto il momento. Sul Documento elettronico di Accompagnamento Olivicolo (DAO) registriamo inspiegabili ritardi nella pubblicazione del decreto, e chiediamo al Ministro Lollobrigida di intervenire immediatamente per garantire l'entrata in vigore di un provvedimento fondamentale per ridurre frodi e truffe ai consumatori".
È Orgoglio Olivicolo, comitato nazionale che unisce tutte le realtà della filiera olivicolo-olearia, a sollecitare le azioni che riguardano sostegno e rilancio del comparto olio.
"Occorre rendere quanto più chiare e immediate l'attivazione e la fruizione concreta per le aziende delle misure adottate. Siamo in un momento cruciale della campagna dell'olio 2026-2027. Alla parte istituzionale chiediamo di proseguire il percorso intrapreso, che ha già portato all'approvazione del DAO, alla misura di sostegno alle produzioni di olio extravergine d'oliva DOP e IGP e, per ultimo, all'attivazione della Cambiale Frantoi Oleari. Adesso occorre attivare, di concerto con la Spagna, l'ammasso privato per l'olio di nuova produzione per evitare fenomeni speculativi".

Mantenere alta l'attenzione. "La crisi del settore non è superata. L'attenzione deve restare alta, perché i problemi da affrontare sono molti ed è necessario agire subito, visto che la campagna olivicola e olearia è entrata nella sua fase più importante. Continuiamo a confidare nella volontà del ministro Lollobrigida di accelerare sulle misure capaci di dare una positiva scossa al mercato olivicolo-oleario in un momento cruciale tra raccolta, molitura e produzione del nuovo olio. La nostra mobilitazione va avanti. Il cammino da fare è ancora lungo e l'attenzione sulla crisi del settore olivicolo-oleario deve restare altissima. Il dialogo con le istituzioni è importante e noi su questo facciamo molto affidamento, per affrontare e risolvere i problemi".